Dott.ssa Barbara Iurato

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Dott.ssa Barbara Iurato

psicologo clinico, psicoterapeuta

La mia vita sociale, mia madre e l'alcolismo

Vi spiego la situazione, ho 16 anni è mia madre non mi ha mai lasciato uscire.
Non ho mai avuto amicizie vere, è sono totalmente recluso dal punto di vista sociale escludendo scuola.
Negli ultimi tre anni mia madre ha avuto gravi problemi di alcolismo, poichè nel 2018 aveva perso il lavoro, l'anno in cui la cosa è esplosa è stato il periodo 2018-2019, e in seguito ha ritrovato lavoro, persino migliore.
Negli anni seguenti fino ad 1 mese fa l'alcolismo si era limitato nei weekend, quando finalmente sono riuscito a mettermi in contatto con dei parenti e sono riusciti più e meno a risolvere la cosa, ma sono sempre costretto a tener un'occhio su mia madre non solo per responsabilità, ma anche perchè ho paura che riinizi.
Io tra 4 mesi dovrò comprare una moto e inizierò ad avere diciamo una vita sociale pian piano dopo aver preso patentino e aver fatto esperienza, sono riuscito a farmi un pò di amici e volevo cercare di mantenere queste amicizie a lungo termine.
La mia preoccupazione è, che pur se mia madre mi ha promesso che non toccherà più gli alcolici io ho paura che se io inizio a uscire con gli amici, lei riinizi a bere e che debba ripartire l'inferno, quindi mi trovo in una posizione difficile.
Poi è arrivata sta sera, ho avuto una crisi depressiva a livelli inimmaginabili tanto che a momenti ho quasi tentato il suicidio, ero pronto a impasticcarmi 30 minuti fa. Io non ce la faccio più, sento di aver perso diversi anni della mia vita che avrei potuto sfruttare al difuori e vivere ed ho un dolore inimmaginabile per tutto, oltre a molti altri avvenimenti dolorosi che hanno toccato sia mia madre che me e molti parenti in periodi molto recenti.
Vi chiedo un consiglio , vorrei essere più specifico nei fatti ma non so se sono in grado, la cosa è complicata e perdura da anni. Non so dove sbattere la testa e la cosa e fuori controllo, ho paura di avere un'altro episodio oltre alle cose dette in precedenza. Vi ringrazio in anticipo , so che magari io avendo 16 anni mi spiego in un modo non del tutto corretto. Grazie ancora.

Carissimo,

D’impatto sento di dirti che provo una grande stima nei tuoi confronti, sento una forza ed una fragilità allo stesso tempo, che mi lasciano molto colpita.

Ti sei trovato a fare da genitore a tua madre e adesso che dovresti vivere la tua vita ti senti ancora estremamente responsabile bei suoi confronti.

Comprendo benissimo la tua paura, la sento forte. Sento forte anche il tuo diritto alla vita.

La tua paura è legittima, e ritengo che tu non possa farti carico di tutto questo da solo.

Hai scritto di aver avuto in passato il supporto di altri parenti, chiedilo ancora e cerca il supporto che ti serve e che ti  tocca di diritto.

Condividi questa responsabilità, e poco a poco lascia spazio all’amore che avverto forte per tua madre. Ho inteso anche che finché non vedrai tua madre star bene tu non riuscirai a goderti la tua età. Io credo tu abbia fatto tutto quanto necessario, hai fatto il meglio di te, chiedi aiuto, credo ti spetti di diritto.

Resto a tua completa disposizione