Dott.ssa Beatrice Conca

Dott.ssa Beatrice Conca

psicologo, psicoterapeuta, psicoanalista

Dubbi sul concludere una relazione

Salve, sono una donna di 37 anni e ho un compagno da tre anni e mezzo. Nelle prime fasi, questa relazione mi ha dato molto soprattutto in termini di stabilità e tranquillità. Lui è una persona eccezionale, per cui provo profondo affetto e stima, oltre al fatto che per molto tempo abbiamo avuto una buona chimica anche dal punto di vista fisico. Ultimamente però sono venuti fuori diversi problemi: innanzitutto, da ormai un anno non abbiamo rapporti, perché a lui è andata via la libido di colpo (all'inizio era l'estremo opposto). Inoltre è stato un anno molto stressante per entrambi: lui ha avuto dei lutti e problemi sul lavoro, io sono stata molto stressata perché ho comprato casa da sola. Probabilmente, come è venuto fuori in seguito, entrambi abbiamo avuto l'impressione di non avere avuto il supporto costante dell'altra persona. A me, in particolare, pesa non avere una relazione più "matura" nonostante l'età: non viviamo insieme perché entrambi abbiamo un appartamento di proprietà in due città vicine, e ci è sempre andata bene così, vedendoci principalmente nei weekend e magari per periodi più lunghi in estate. Lui non sembra aver problemi da questo punto di vista, ma a me col tempo è iniziata a pesare la quotidianità non condivisa (per quanto ami la mia libertà), e più volte ho sentito la sua mancanza(per giunta è una persona calda quando c'è fisicamente, ma poco abituata a chiamare per telefono o ad avere frequenti contatti virtuali). E poi, come dicevo, c'è il grande problema del sesso. A me non è mai andato giù che non abbia provato a parlare con un medico o uno psicologo e quasi tutte le volte che ne abbiamo parlato la conversazione è partita da me, talvolta provocando la sua irritazione. A rendere il tutto ancora più complicato, io non ho mai completamente scartato l'idea di avere una famiglia. Per quanto non lo veda come un obbligo né un desiderio impellente, mi è capitato di fantasticarci su, e so che questi sarebbero gli ultimi anni per me. Lui però non vuole avere figli. Talvolta mi vedo da fuori e provo invidia per alcune amiche che convivono da anni, che sanno cosa vogliono, che hanno avuto bambini.. e faccio fatica a discernere tra desiderio reale e aspettative sociali. Negli ultimi giorni ho manifestato al mio compagno la mia confusione e la sensazione di non sapere più cosa voglio con lui. È doloroso ma devo decidere se continuare (forse sono un po' nella mia comfort zone) o mettere fine alla relazione sapendo che ci soffriremo molto entrambi. Mi mancherà l'intimità (anche solo coccole e dormire insieme), alcuni hobby condivisi, i bei momenti passati insieme, le sue premure. E mi blocca molto anche l'idea di ferirlo.

Gent.le Silvia,

leggendo ciò che scrive mi sembra che lei sia divisa tra il dolore di perdere questa relazione e la paura di scoprire cosa desidera davvero, se smettesse di adattarsi. Da una parte c’è un uomo che è stato un luogo di stabilità, dall’altra c’è una donna che oggi sente che quel porto sicuro non la nutre più, ma teme il mare aperto.
Il sesso che scompare, la distanza, il tema dei figli non sono problemi separati, ma segnali di un unico nodo: una coppia che forse ha funzionato molto bene come contenitore in una fase della vita, ma che ora fatica a trasformarsi insieme a lei. Mi colpisce quanto spazio lei dia al timore di ferire il suo compagno, e quanto poco a quello di ferire se stessa restando.
Forse il punto non è decidere subito cosa fare della relazione, ma chiedersi perché oggi questa decisione appare così urgente e così angosciante. Cosa sta cambiando in lei? E cosa rischierebbe di emergere se smettesse di tenere tutto insieme da sola?
Queste sono domande che difficilmente trovano risposta solo nel pensiero. Spesso hanno bisogno di uno spazio terapeutico in cui poter essere esplorate senza l’obbligo immediato di scegliere, ma con la possibilità di ascoltare il desiderio prima che diventi un sintomo o un rimpianto.
Le suggerisco pertanto di concedersi questo spazio, in un percorso di psicoterapia individuale, per prendersi cura di quello che mi sembra un passaggio molto importante per la sua vita personale,  prima che per la coppia. 
Un caro saluto

Dott.ssa Beatrice Conca