Dott.ssa Camilla Esercizio

Dott.ssa Camilla Esercizio

psicologa psicoterapeuta specialista in terapia breve strategica

Ansia in bambina di 9 anni

Scrivo per una situazione relativa a mia figlia di 9 anni. Da circa 6 settimane ha improvvisamente iniziato ad avere forte ansia prima di entrare a scuola. Inizialmente lamentava forti mal di testa a scuola, attribuiti a possibile sinusite, poi esclusa da visita otorino. Subito dopo la visita, i mal di testa sono scomparsi, ma sono comparsi già dal mattino a casa crampi allo stomaco, nausea e conati di vomito prima di uscire, fino ad arrivare a crisi di pianto davanti alla scuola con richiesta di tornare a casa. In un’occasione l’abbiamo riportata a casa, ma ora insistiamo sull’ingresso (con supporto e tempo per calmarsi), anche perché una volta entrata tende a stare meglio e le maestre confermano che si calma dopo poco. Parlando con lei, inizialmente ha riferito una situazione in classe legata a dinamiche tra compagne (formazione di gruppetti e momentanea esclusione da alcune amiche storiche). Le maestre hanno confermato queste dinamiche, considerandole però abbastanza tipiche dell’età. Potrebbe aver contribuito che alcune delle amiche storica non sono venute, forse anche per queste dinamiche, alla sua festa di compleanno un paio di mesi fa. Successivamente è emerso anche un altro aspetto: secondo quanto riferito alle insegnanti, avrebbe confidato a loro che la sua preoccupazione principale è che, lavorando la mamma, non ha la certezza che sia sempre raggiungibile o che possa venire a prenderla se si sente male. Gli episodi si sono estesi anche ad attività extra (danza/teatro), con ansia e nausea prima di entrare e in un caso abbandono dell’attività dopo l’inizio. Una volta ha anche commentato che l'ansia le veniva anche tornando a casa, nell'approcciarsi alla porta, e non sapeva il perchè. Attualmente la situazione è altalenante: alcuni giorni riesce a gestire (respira, si calma ed entra anche da sola), altri giorni ha crisi più intense e va accompagnata quasi forzatamente. Durante la giornata riferisce comunque 1-2 episodi di malessere (crampi/nausea), ma resta a scuola (anche se qualche volta ha chiesto di chiamare a casa, ma le maestre hanno gestito senza farlo). A casa e nei weekend sta generalmente bene, ma nel pomeriggio la vediamo più stanca e a tratti triste rispetto al solito. Stiamo cercando di aiutarla con routine più prevedibili, rassicurazioni chiare su chi la va a prendere a scuola e quando ed evitando il più possibile l’evitamento. Da piccola aveva già avuto difficoltà nel distacco all’asilo (pianti fino agli ultimi mesi), poi superata. È una bambina molto sensibile, va bene a scuola ed è tendenzialmente perfezionista. Mi chiedo come gestire al meglio questa situazione, e cosa aspettarci in termini di evoluzione per comprendere se è sotto controllo, o occorre intervenire diversamente.

Buongiorno,
Complimenti per l'attenzione e la premura. 
Fare questo lavoro di indagine non è semplice e potrebbe essere difficile tenere tutto sotto controllo nella routine giornaliera. Per dare attenzione alle variabili importanti, va valutato se la salute sia a posto. Se la crescita, il peso e l'alimentazione siano coerenti con l'età e col suo personale andamento. A quel punto, bimba e genitori potrebbero parlarne con un professionista psicologo/psicoterapeuta che faccia si che la bambina esprima la sua preoccupazione da cosa deriva, cosa sente in quel momento e che metta a fuoco quali sono i momenti in cui si scatenano queste sensazioni negative e quali sono le eccezioni (quando dovrebbero scatenarsi ma non avviene). 

Lo stesso lavoro di indagine fatto da voi genitori, va perfezionato e reso scientifico, senza intromettersi nell'esperimento modificandone l'esito. 

A questa età, più frequentemente che in età adulta, le azioni diventano abitudini che possono diventare ossessioni, paure. Che siano passeggere o permanenti può dirlo solo il tempo. 

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