Cosa fare con in figlio adolescente senza veri amici?
Buonasera, ho un figlio unico di 14 anni che non accetta il male, anzi tende a giustificare ciò che gli fanno i suoi falsi amici. Lo chiamano solo se sono da soli o se vogliono qualcosa, ma non lo includono nelle uscite serali, soprattutto ultimamente. Lui è molto buono e soffre molto la solitudine. Come posso aiutarlo? Esistono associazioni di volontariato per adolescenti? Anche nello sport non è riuscito a farsi amici. Sono molto angosciata.
Gentile Mariarosaria, comprendo profondamente la sua angoscia: vedere i propri figli soffrire, soprattutto in adolescenza, è doloroso e spesso fa sentire impotenti.
Da ciò che descrive, suo figlio sembra avere una forte sensibilità relazionale e un bisogno autentico di appartenenza. Il fatto che tenda a giustificare i comportamenti di questi "amici" può essere letto come un tentativo di preservare il legame a tutti i costi, anche quando questo legame è sbilanciato o poco nutriente. In adolescenza, pur di non sentirsi esclusi, si possono tollerare dinamiche relazionali che feriscono, mettendo in secondo piano i propri bisogni emotivi.
È importante che lei sappia, però, che la difficoltà a costruire amicizie non è indice di un problema personale, né di un deficit sociale, ma spesso riguarda ragazzi più sensibili, riflessivi, con tempi relazioni differenti rispetto ai coetanei. Anche nello sport può accadere la stessa cosa.
Quello che posso suggerirle è di offrire a suo figlio un aiuto delicato, non giudicante, sottolineando il fatto che non è solo e che il suo valore non dipende dall'essere scelto o meno da un gruppo. Le suggerire, inoltre, di valutare la necessità di un supporto psicologico, per offrire a suo figlio uno spazio protetto in cui rafforzare l'autostima, dare senso a ciò che sta vivendo, cosa non sempre scontata e semplice da fare all'interno del contesto familiare.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Camilla Raimo