Dott. Carlo Enrico Livraghi

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Dott. Carlo Enrico Livraghi

Psicologo, Psicoterapeuta E.M.D.R. , Consulente di parte

I miei problemi ruotano attorno alla mia relazione con il mio ragazzo

Salve a tutti, Mi chiami Ilaria sono una ragazza di trenta anni e sono arrivata ad un punto della mia vita abbastanza problematico e confuso.I miei problemi ruotano attorno alla mia relazione con il mio ragazzo, e da qui si estendo alla mia vita di relazione in genere. Sto da tre anni con un ragazzo, con cui ho la percezione di non aver costruito molto. Riconosco tutte le sue qualità, è una persona affidabile, empatica, e attenta,però molto concentrata su di sè e a tratti distaccata. Lui dice di amarmi molto, ma è come se io sentissi sempre una distanza, o un velo che non mi consente di sentirmi pienamente al sicuro, io credo di essere, o essere stata,una persona abbastanza affettuosa,attenta, e partecipe sopratutto, ma è come se sentissi spesso un'ansia di abbandono pervasiva, cali di umore e di autostima potenti, e mi sento sopratutto intrappolata.Anche il mio stile di vita è cambiato sensibilmente, da quando sto con lui, non esco molto e frequento saltuariamente i miei amici con cui non è stato in grado di entrare in relazione...Riconosco che siamo due persone molto diverse, io solare, ma a tratti introversa, lui generalmente introverso ma con momenti di umorismo, e simpatia e brillantezza. Credo di trovarmi davanti ad una persona carismatica.... in passato, e non nascondo ancora oggi ma a volte mi sfiora l'idea che mi trovo davanti ad un Narcisista, a tratti è cosi, ma poi riscopro quello che ha di buono, come le attenzioni e i progetti che facciamo di andare a vivere assieme. Ora cìè un'altro punto...la mia famiglia e io siamo delle persone credenti, e anche io nelle mie fantasie ho sempre creduto che un giorno mi sarei sposata con la persona che avrei scelto, e una cosa credo che mi abbia bloccato sin da subito, o cmq dall'inizio è stata la sua ferma decisone sul non volersi sposare ma solo convivere. Siamo andati avanti, ma poi si è messa la conflittualità con la mia famiglia, e tutto...ci sono tante compromissioni, e forse è arrivato il momento di parlarne con qualcuno, e di potermi Affidare pienamente (uno psicoterapeuta anche), non come evito di fare per proteggermi. A volte mi dico che dovrei assumere un'atteggiamento più controllato, e meno affettuoso. Ma sarebbe come tradire la mia natura, o è possibile? Amare con un pizzico distacco? con autocontrollo...o si tratta di due personalità che mal si conciliano? Eppure facendomi delle domande profonde io credo che in fondo lui possa riuscicre a capirmi, e amarmi pienamente, come io vorrei fare con lui. Grazie per l'attenzione

Gentile Ilaria, le confermo che parlare con uno psicologo specializzato in psicoterapia sarebbe l'investimento migliore per il suo futuro! Personalmente ritengo che le sue perplessità mi appaiono legittime e certamente meritevoli della giusta attenzione, soprattutto per evitare che in futuro lei possa ritrovarsi in una situazione più complicata di quella che attualmente sta vivendo! Se è solo lei a vivere questo malessere le consiglio un percorso individuale, se invece ritiene che sia condiviso e vuole investire sulla coppia può valutare un percorso a due... In tutti i modi eviti di soffocare le sue paure ma cerchi il modo dì capirne il senso profondo che ha poco a che fare con la sua attuale consapevolezza! Le auguro un buon lavoro e le faccio i miei migliori auguri 

domande e risposte

Dott.Carlo Enrico Livraghi

Psicologo, Psicoterapeuta E.M.D.R. , Consulente di parte - Arezzo - Perugia - Lecce

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