Dott. Carlo Enrico Livraghi

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Dott. Carlo Enrico Livraghi

Psicologo, Psicoterapeuta E.M.D.R. , Consulente di parte

Mamma in ansia per il figlio adolescente

Sono una mamma che in questo periodo si trova in un forte disagio. Mio figlio 17 anni ha frequentato il 4 superiore e purtroppo è stato bocciato agli esami di riparazione. Non ha studiato a sufficienza anche un po' per ripicca verso la mamma che a detta sua, gli è stata troppo addosso. Ha dovuto cambiare sezione e ora ha tutti prof nuovi.
Ecco, ora come mamma mi sento una frana, non riesco più a star tranquilla, sono in ansia, ho un forte senso di colpa, se avessi fatto… se non avessi detto…..
Premetto che mio figlio è sempre stato promosso, andava 1 anno avanti e sembrava tutto ok fino allo scorso anno quando sono stati bocciati dei compagni di classe a cui era molto legato e da li.. ha iniziato a non sopportare piu' la sua classe che a quel punto non gli piaceva più. A farla breve ora è tutto contento di questa nuova classe. Io no, io vedo che i professori sono molto esigenti, ha tanti compiti e lui di voglia ne ha poca. Mi entra l'ansia….. cerco di controllarmi e di non assillarlo ma è molto difficile. Lui mi dice che alla scuola ci pensa da solo, ma per me è difficile non fare qualche domanda, so che non ama prendere appunti, non si scrive nulla…. e l'ansia sale. So che è un ragazzo che sta crescendo e ha bisogno del suo spazio… ma da mamma è difficile mollare. Vorrei poter trovare la chiave del suo esser così ribelle, così schivo. Vorrei fargli capire che la scuola è il suo futuro, lo studio è il suo futuro. Ho paura che non ce la faccia a stare al passo con questa classe ( tra l'altro ha dovuto cambiare la seconda lingua straniera!!!) Cosa potrei fare da mamma rispettando il suo spazio?

Gentile signora,

come lei ha evidenziato suo figlio sta crescendo, sta cercando la sua strada e vuole trovare le sue soluzioni, tenendola un po’ a distanza. Lei riconosce il suo stato di allerta, che seppur molto comprensibile, rischia di non essere un punto di forza! Ritengo molto utile per entrambi che lei possa contattare uno psicoterapeuta nella sua zona, per valutare con calma il modo migliore per aiutare suo figlio e placare la sua ansia. Sarebbe un buon segnale per il ragazzo sapere che lei sta cercando, con l’aiuto di un professionista, il modo migliore per aiutarlo. Magari potrebbe trovare uno psicologo, specializzato in psicoterapia sistemico relazionale, che possa considerare con lei l’eventualità di alcuni incontri congiunti.

Spero di esserle stato di aiuto, resto a disposizione per eventuali chiarimenti e le auguro una buona serata

domande e risposte

Dott.Carlo Enrico Livraghi

Psicologo, Psicoterapeuta E.M.D.R. , Consulente di parte - Arezzo - Perugia - Lecce

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