Dott. Carlo Enrico Livraghi

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Dott. Carlo Enrico Livraghi

Psicologo, Psicoterapeuta E.M.D.R. , Consulente di parte

È Depressione?

Salve. Vi sto scrivendo (oppure le sto scrivendo? Non so se sarete più di uno a visualizzare queste righe) all'una di notte. Non riesco nemmeno più a dormire.
Tra un mese avrò 23 anni e non avrò concluso nulla nella vita.
Alle elementari e in particolar modo alle medie, ho subito episodi di bullismo. Per fortuna non sul piano fisico. Alle superiori il fenomeno sempre presente ma decisamente meno come "frequenza".
Mai avuto amici, o meglio mai avuto amici veri. Solo di compagnia per passare qualche serata.
Mai avuto una ragazza (se per questo mai baciato una ragazza).
Da novembre 2018 sono malato: Crohn, con aggiunta di fibrillazione. All'epoca fui ricoverato per 4 settimane. Seguenti ricoveri periodici in reparto ma anche in ps (pronto soccorso).
Per via della malattia fui bocciato alle superiori (troppe assenze ingiustificate per loro).
Situazione familiare ridicola. Genitori continuamente in conflitto, litigate e discussioni. Mio fratello non si è ossessionato di una ragazza, a tal punto da tentare il suicidio. Non si apre con me. Va da uno specialista e sembra funzionare per il momento. Sembra migliorare.
Passati un paio d'anni a cercare lavoro inutilmente, ho deciso di iscrivermi all'università. Sembra paradossale, vi strapperò un sorriso ma ho scelto psicologia.
Ho appena iniziato, sembrava tutto rose e fiori e poi non lo so. Non ho più voglia di far nulla.
Mi alzo e sono incazzato, mangio e sono incazzato, vado a dormire, e sono incazzato.
Con chi? Non lo so, forse con Dio, forse col destino, forse con l'umanità o forse sono incazzato con me stesso. Mi guardo allo specchio e vedo un idiota, incapace di reagire, un idiota che spreca il suo tempo. Un idiota incapace di vivere forse.
Sono consapevole che esistono cose peggiori, le ho viste in prima persona durante i ricoveri in ospedali, eppure sono qui a lamentarmi. A puntare il dito contro qualcuno per non prendermi le mie responsabilità.
Stasera, per la prima volta ho pensato al suicidio. Voi direte "beh hey è grave". Sappiate che non ho nemmeno il coraggio di farlo. Penso al suicidio ma ho paura di morire.
Ah quasi dimenticavo, giustamente in aggiunta a tutto sto casino, da quando ho incominciato a star male, accuso attacchi di panico più o meno frequenti.
E qui vi riporto alla domanda del titolo: "È depressione?"

Caro Michele,

per quanto mi riguarda sarebbe semplicistico etichettare, con gli elementi forniti, una diagnosi di depressione. Certamente si possono evidenziare delle caratteristiche comuni a tale quadro sintomatologico, che al al di là delle eventuali indicazioni per un aiuto farmacologico, poco aiuta alla complessità enunciata. Sarebbe molto importante non lasciarsi da soli in questo momento e farsi aiutare da uno psicologo psicoterapeuta che possa valutare adeguatamente il suo caso e fornirle il supporto necessario. Sono certo che potrà averne soltanto dei benefici. Resto a disposizione e le auguro di trovare al più presto il collega giusto per lei

domande e risposte

Dott.Carlo Enrico Livraghi

Psicologo, Psicoterapeuta E.M.D.R. , Consulente di parte - Arezzo - Perugia - Lecce

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