Dott.ssa Catalina Croitoru

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Dott.ssa Catalina Croitoru

Psicologa e Specializzanda in Psicoterapia ad approccio breve strategico

Relazione complicata

Buongiorno a tutti. Vi scrivo perché sento di stare molto male dentro la mia relazione e credo di avere bisogno di aiuto per capire come uscirne o viverla in modo più sano. Ho 25 anni e il mio ragazzo 18. All’inizio della relazione lui era molto presente: parole dolci, attenzioni continue, regali, paura di perdermi, mi cercava sempre dopo i litigi e mi faceva sentire molto amata, lui forse a causa della sua età è molto geloso direi quasi ossessivo, è stata una relazione di alti e bassi continui, ma nonostante questo lo vedevo Comunque molto preso da me e si percepiva il fatto che ci tenesse a noi e alla nostra relazione. Negli ultimi due mesi circa però è cambiato molto nei modi. Lo sento più distante, più freddo e ogni discussione per lui diventa subito “è finita”, “lasciamoci”, “non cercarmi più”. Il problema è che mentre nei primi mesi non faceva passare neanche due ore prima di riscrivermi e chiarire , adesso non mi cerca più, devo essere praticamente sempre io a fare il primo passo e questa cosa mi sta pesando tantissimo. Dice che sono pesante, che non mi sopporta più e che mi odia, lo dice quando abbiamo qualche problema e cerco di parlarne. Mi sento sempre sbagliata, come se qualsiasi cosa faccio o dico possa portarlo a lasciarmi. Vivo in allerta continua, controllo ogni piccolo cambiamento e faccio fatica a stare tranquilla anche quando apparentemente va bene. In più mi sento molto dipendente emotivamente da questa relazione, quando sparisce sento il bisogno di ricercarlo dopo qualche ora come se fossi in “astinenza” da quella persona e sto malissimo. Il fatto è che litighiamo, lui dice sempre è finita, sparisce, lo ricerco io e per lui torna subito tutto normale, non vuole mai parlare della discussione , fa finta di niente e basta. Poi è come se volesse farmela pagare di qualcosa, ad esempio ieri mi ha detto “io voglio stare con te, ma tu devi cambiare” , mi fa sentire come se fossi sempre io quella sbagliata. Poi ultimamente ho notato che anche se ha altri problemi quindi in famiglia a lavoro, scarica sempre tutte le frustrazioni verso di me. Non capisco perché non mi lascia se non mi sopporta più come dice. Vorrei capire meglio perché vivo tutto con così tanta ansia e perché faccio così fatica ad allontanarmi anche se sento che questa situazione mi sta consumando emotivamente.

Gentilissima, da quello che racconti, sembra che tu stia vivendo una relazione che ti porta in uno stato di forte instabilità emotiva. La cosa che colpisce di più non è tanto il litigio in sé, ma il fatto che tu viva costantemente nella paura di perdere l’altro, sentendoti responsabile del suo allontanamento e cercando continuamente di recuperare il legame per calmare l’ansia che provi.

Quando una relazione alterna momenti di intensa vicinanza a improvvisi distacchi, freddezza o minacce di rottura, è molto comune sviluppare una forma di dipendenza emotiva: il partner diventa contemporaneamente la fonte del dolore e l’unico modo per alleviarlo. Per questo descrivi la sensazione di “astinenza” quando lui sparisce. Inoltre il fatto che lui ti dica spesso che devi cambiare rischia di portarti a concentrare tutta l’attenzione su ciò che non va in te, mentre una relazione sana dovrebbe permettere a entrambi di sentirsi ascoltati e sicuri, anche durante i conflitti.

Credo che potrebbe esserti molto utile uno spazio psicologico tuo, non tanto per capire “come non perderlo”, ma per comprendere perché questa relazione abbia assunto un peso così totalizzante e perché l’allontanamento dell’altro attivi in te una sofferenza così intensa. Lavorare su questo può aiutarti a recuperare stabilità emotiva e a capire con maggiore lucidità cosa desideri davvero da un legame. Ti auguro il meglio. Cordialmente D.ssa Catalina Croitoru

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