Difficoltà nel percorso universitario e demotivazione
Ciao, Sono una studentessa universitaria al primo anno fuori corso. Negli ultimi mesi mi sento molto demotivata e in ansia rispetto al mio percorso di studi. Dopo due anni da fuori sede e un anno in Erasmus+ mi trovo in difficoltà per la prima volta: rimando gli ultimi esami, evito il contatto con il relatore e la sessione invernale è stata poco produttiva. Vorrei concentrarmi sulla sessione primaverile/estiva, ma faccio fatica a studiare, ad alzarmi e a prendermi cura di me stessa. Il rientro a casa dei miei, la mancanza di una rete di supporto e una relazione a distanza contribuiscono al mio senso di blocco. Come posso rimettermi in carreggiata e affrontare i mesi che mi separano dalla laurea?
Salve,
grazie per aver condiviso in modo così aperto ciò che stai vivendo. Quello che descrivi è una situazione comune tra studenti universitari, soprattutto dopo periodi intensi come la vita da fuori sede e un’esperienza all’estero. È comprensibile sentirsi demotivati, ansiosi e bloccati di fronte agli ultimi esami e alla laurea imminente. Le possibili cause di tutto ciò potrebbero essere:
- Stress accumulato e burnout accademico: periodi prolungati di impegno intenso, cambiamenti di contesto e alte aspettative personali possono generare stanchezza mentale e fisica.
- Isolamento sociale e mancanza di rete di supporto: il ritorno a casa e la distanza da amici e contatti accademici possono aumentare il senso di solitudine e ridurre la motivazione.
- Ansia legata al futuro e perfezionismo: la pressione verso la laurea e la paura di non riuscire possono favorire procrastinazione e blocchi emotivi.
- Fattori personali e relazionali: relazioni a distanza e cambiamenti nella routine quotidiana possono aggiungere ulteriore senso di instabilità e fatica emotiva.
Tre strategie pratiche per iniziare a rimettersi in carreggiata potrebbero essere:
- Strutturare piccole routine quotidiane come iniziare con obiettivi semplici e raggiungibili, come svegliarsi alla stessa ora, fare una breve passeggiata o dedicare 25–30 minuti allo studio, può aiutare a ristabilire un senso di controllo.
- Spezzare lo studio in blocchi gestibili: tecniche come il “Pomodoro” (25 minuti di concentrazione seguiti da 5 di pausa) e micro-obiettivi giornalieri aiutano a ridurre l’ansia e aumentare la produttività percepita.
- Prendersi cura del benessere psicofisico: mantenere sonno regolare, alimentazione equilibrata, attività fisica leggera e momenti di svago contribuisce a migliorare energia e motivazione.
- Percorso di sostegno psicologico.Un percorso psicologico può essere molto utile in questa fase. Attraverso colloqui regolari potresti:
- Analizzare le cause profonde della demotivazione e dell’ansia;
- Acquisire strumenti concreti per gestire procrastinazione, stress e blocchi emotivi;
- Trovare strategie personalizzate per conciliare studio, vita personale e relazioni;
- Ritrovare sicurezza e fiducia nelle tue capacità, riducendo il senso di sopraffazione.
- Questo tipo di sostegno può aiutarti a recuperare energia, motivazione e benessere, rendendo più sostenibile il percorso verso la laurea.
Resto a tua completa disposizione per approfondire queste strategie o per supportarti nell’intraprendere un percorso psicologico adeguato.
Dott.ssa Chiara Ilardi