Bambino di 3 anni che non socializza

Buon pomeriggio, ho tre bambini, l' ultimo ha 3 anni.. L' ultimo sembra essere molto attaccato a me, e quando si trova in situazioni scomodo per lui, con tante persone o persone che non conosce vuole sempre venire in braccio e non accetta un no. Da quel che ho capito io, vuole venire in braccio quando si trova in una situazione di disagio o paura. Va all' asilo, e le maestre dicono che quando è con loro gioca e interagisce con gli altri bimbi. Quando invece andiamo ad un compleanno però non si butta in mezzo agli altri bambini, sta sempre con me. Io sto cercando di lavorarci molto, portandolo spesso al parco, accompagnandolo nei giochi, spiegandogli prima quali situazione stiamo per vivere. Il problema per me non è il suo carattere, non mi pesa, avendo due bimbe più grandi so che questi "problemi" si risolvono da soli con la crescita, il problema per me è mio marito, che in questi ultimi mesi sembra essersi fissato con questo "problema" e riconduce la colpa a me. Dice che è colpa mia perché l'ho allattato fino a 2 anni e mezzo, che sono io che lo tratto come un mammone (cito) e che non sono brava come mamma perché non mi faccio rispettare ma lo prendo in braccio subito ad ogni richiesta. Ovviamente si è creato un clima di tensione tra noi, l' ha pensiamo evidentemente in modi completamente diversi. Ciò che più mi lascia basita è che non parla né a me né al bambino da 10 giorni, per questi motivi inutili... Ciò che ho notato è che quando si sente tranquillo e la situazione sembra pacifica, lui si apre molto di più, se è appena stato ripreso per qualcosa, o magari è caduto e si è fatto male, si chiude subito a riccio. È così difficile accettare il proprio figlio per quello che è? Sono d' accordo nello spronare i nostri figli a crescere forti e indipendenti, ma credo sia giusto che sappiano di avere due genitori presenti e accomodanti dietro di loro.

Buongiorno, la sua analisi è molto lucida e trova conferma in ciò che osserviamo in psicologia dello sviluppo. Suo figlio non è 'viziato', sta semplicemente manifestando un bisogno di protezione tipico della sua età in contesti che percepisce come stimolanti o minacciosi.

Il fatto che all'asilo sia autonomo ci dice che il bambino sa stare senza di lei; il fatto che cerchi lei durante le feste ci dice che lei è il suo porto sicuro, tuttavia si può lavoare per farlo staccare piano piano da lei, ma ci vuole pazienza. L'allattamento prolungato non rende i bambini 'mammoni', anzi, spesso fornisce una base di sicurezza che favorisce l'indipendenza futura.

Tuttavia, il vero punto critico che emerge non è il comportamento del piccolo, ma la frattura tra lei e suo marito, che secondo me vale la pena affrontare da un esperto per essere più funzionali 

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