Dott.ssa Cinzia Cefalo

Dott.ssa Cinzia Cefalo

psicologo, psicoterapeuta, psicodiagnosta, consulente tecnico di parte

Come riconoscere una persona affetta da disturbo istrionico di personalità?

 

Il disturbo istrionico di personalità viene definito dal DSM 5, il manuale statistico e diagnostico dei disturbi mentali, come un pattern pervasivo di emotività eccessiva e di ricerca di attenzione, che inizia entro la prima età adulta ed è presente in svariati contesti.

Gli istrionici presentano emozioni estremamente mutevoli e superficiali che tendono a drammatizzare e ad esprimere in maniera veramente esagerata e plateale.

Nelle relazioni sociali la persona affetta da disturbo istrionico non ama passare inosservata e prova, quando è con gli altri, un intenso disagio nel non essere al centro dell'attenzione, attenzione di cui avverte un irrefrenabile ed inevitabile desiderio e bisogno.

Il corpo diventa, allora, strumento di seduzione e provocazione sessuale attraverso comportamenti ed atteggiamenti frequentemente inopportuni ed inadeguati al contesto e/o al tipo di rapporto.

Esso viene, in ogni modo (anche tramite la malattia vista la tendenza a somatizzare), utilizzato per tenere vicino e legato a sé l'altro.

I soggetti istrionici si caratterizzano per essere individui autocentrati, egocentrici, esibizionistici e per avere un eloquio teatrale ed impressionistico.

In genere, sono persone affascinanti, coinvolgenti, molto socievoli ed apparentemente sicure di sé: eccentrici e pieni di energia, appaiono interessanti, amabili, divertenti e simpatici agli occhi degli altri.

Si tratta, tuttavia, di un'immagine di sé che il soggetto, fortemente concentrato e preoccupato per l'apparenza, dà all'esterno nel tentativo difensivo di compensare il suo senso di inadeguatezza interna e di inferiorità personale.

Ipersensibili al giudizio e alla critica altrui, facilmente suggestionabili, influenzabili e condizionabili, gli istrionici sono costantemente e compulsivamente alla ricerca di approvazione da parte degli altri, estremamente bisognosi di rassicurazioni e gratificazioni dall'esterno come sono.

Essi dipendono dall'apprezzamento altrui per il proprio senso di identità e di autostima e temono il rifiuto e la separazione.

Scarsamente tolleranti alla frustrazione, tendono ad annoiarsi e a ricercare novità, come gratificazione immediata.

Le relazioni interpersonali sono spesso superficiali e transitorie, con sopravvalutazione, però, da parte di tali individui, del grado di intimità e confidenza con l'altro.

Il disturbo istrionico di personalità riguarda circa il 2 - 3% della popolazione generale.

Tra le cause si annoverano esperienze infantili di deprivazione affettiva, dove i genitori si sono rivelati incapaci di rispondere in maniera adeguata ai bisogni emotivi dei figli.

Spesso questi soggetti arrivano in psicoterapia per altri problemi (depressione o ansia dopo una separazione), scarsamente consapevoli di sintomi perlopiù egosintonici.

Il trattamento prevede il lavoro sui pensieri inconsci automatici disfunzionali, sull'autostima e sulla capacità di tollerare la frustrazione.