Dott.ssa Claudia Langella

Dott.ssa Claudia Langella

Psicologa, Psicoterapeuta della Gestalt

Coming out e madre possessiva

Salve,
Sono una ragazza di 31 anni e avrei bisogno di qualche consiglio. Cinque anni fa la perdita di mio padre. Mia madre va in crisi, non vive più, così io le sto sempre accanto. La mia vita si è basata di casa lavoro e pochissime uscite con gli amici che ormai nel contempo hanno formato le loro famiglie. Ho vissuto una vita in simbiosi con mia mamma, vacanze, shopping etc. L’impossibilità di andare a fare una passeggiata da sola perché a parere suo “pericoloso”. Qualsiasi uscita era con chi, dove, perché e quando. Se troppo lontano ( 30km) non andava bene. Tante volte ho evitato di uscire pur di farla felice. Il lockdown, questa oppressione, la mia crescita personale ho detto basta, avevo bisogno di nuovi stimoli, così all’età di 31 anni mi sono messa in gioco. Ho conosciuto una ragazza e me ne sono innamorata. La mia prima relazione. Ho vissuto finalmente la vera me. Frequentazione di 4 mesi, aimè le racconto un sacco di bugie per uscire con lei finchè prendo le mie responsabilità e faccio coming out, dicendole che son sempre la stessa persona di prima, che sto benissimo e felice. Ovviamente la cosa non è andata come avrei voluto. Ormai non vivo più. Senza neanche conoscerla odia la mia ragazza, ogni volta che dico che esco con lei mi fa sentire in colpa, ogni scusa è buona per mettermi i bastoni tra le ruote. E’ gelosa, possessiva e non felice che io sia felice. Mi ha detto che l’ho tradita, dovevo dirglielo prima, che sono cambiata e non mi riconosce più, che va bene avere le amicizie ma relazioni no, che lei ormai vive solo perché ci sono io etc insomma sto subendo torture psicologiche che scatenano in me malesseri fisici dal mal di stomaco , diarrea , mancanza di appetito etc. Nel contempo il suo umore ha alti e bassi, mi dice che mi vuole bene lo stesso, che sono una brava ragazza etc. Mi rendo conto che dopo la mancanza di mio padre tutto è cambiato, io inconsciamente le sono stata vicino cosa giusta che sia ma ho messo da parte la mia felicità nella speranza di dargliela a lei. Ora mi ritrovo a vivere un incubo con una madre infelice delle scelte della figlia nonostante la mia felicità. Un po' come scegliere mia madre o la mia ragazza. Non so davvero come comportarmi. Non pretendo che accetti tutto questo ma almeno vorrei sapere come posso a gestire questo suo volermi fare del male ogni volta che esco di casa e rientro. Io vorrei solo vivere felice la mia vita e non subire più questi suoi sensi di colpa che mi getta ogni volta. Non sto facendo nulla di male, anzi sono fiera di me, di ciò che sono, di aver affrontato il coming out per non prendere più in giro ne me ne mia madre.
Grazie mille

Ciao Valentina, mi sembra di capire che in modo inconsapevole hai ricoperto il ruolo familiare di marito nei confronti di tua madre, cercando di colmare un posto tristemente vuoto. Il consiglio che posso darti è tenere sempre chiaro qual'è il tuo posto e ruolo nella famiglia e ben definiti i confini personali tra te e tua madre, altrimenti la simbiosi patologica che lei ha strutturato rischia di imprigionarti. Ritengo che fai benissimo a continuare a vivere la tua vita nonostante tutto, ma ovviamente è molto faticoso e doloroso in questo modo. Hai preso in considerazione l'idea di chiedere aiuto ad un professionista che possa sostenere tua madre? Ovviamente sai che non potrai fare tutto da sola e sopratutto c'è bisogno di un intervento professionale. Inoltre prendere uno spazio tuo nel quale possa appoggiare le tue sofferenze ricevendo un ascolto interessato e sostegno, potrebbe essere un aiuto importante. Spero di esserti stati di aiuto. In bocca al lupo!