Dott.ssa Claudia Ricco

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Dott.ssa Claudia Ricco

psicologo, psicoterapeuta, psicodiagnosta

informazioni di contatto

Corso Belgio 65/b - 10153 Torino (TO)

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recensioni dei pazienti

M. 08/07/2022 paziente verificato

Buonasera, con la mia recensione vorrei suggerire a tutti questa professionista, perché è una persona con grande senso di responsabilità verso i suoi pazienti, svolge la sua professione nel miglior modo possibile, per lei ho solo parole positive, è bravissima, professionale e umana, sono stata fortunatissima a trovare lei.

F. 24/11/2021 paziente verificato

Ho trovato nella Dott.ssa Ricco non solo una grande professionista ma una persona che ama il suo lavoro e ha molta cura dei suoi pazienti. Chiunque voglia affrontare un percorso insieme alla Dott.ssa Ricco deve sapersi mettere in discussione e affrontare ogni momento della vita insieme a Lei. La Dottoressa dà un grande aiuto e consigli su come lavorare su se stessi, ma chiunque vada dallo psicoterapeuta non deve pensare che con un bacchetta magica tutto si modificherà. Il percorso di psicoterapia è lungo ma, se si è guidati dalla Dottoressa Ricco, si uscirà da questo percorso come persone diverse da quelle che vi sono entrate. Consiglierei ogni giorno la Dottoressa perché, ripeto, non è solo una bravissima professionista, ma una persona con la quale crescere e potersi migliorare

A. 26/07/2021 paziente verificato

Sono ormai diversi anni che seguo un percorso di crescita con la Dottoressa. All’inizio ero molto titubante sull’utilità di tali esperienze, ma con il passare del tempo e con il Suo straordinario aiuto ormai per me le sedute settimanali sono come ossigeno. La sua empatia, la sua capacità di accogliere ed i suoi consigli sempre mirati mi hanno permesso di migliorare molto la mia situazione. Ringrazio veramente il destino che mi ha messo sulla sua strada. Grazie Dottoressa!

presentazione

È del tutto normale attraversare e provare nel corso della propria vita periodi di disagio, difficoltà e sofferenza.
Talvolta, però, le risorse personali con cui si affrontano tali situazioni possono non essere sufficienti o esaurirsi rapidamente, lasciando spazio a possibili e progressivi vissuti di dolore, ansia, agitazione, confusione, inadeguatezza, incapacità a reagire e impotenza, con la sensazione di essere imbrigliati in dinamiche mentali che somigliano a un tunnel senza via d’uscita.
Se trascurati e non affrontati correttamente, questi stati, col tempo, non solo potranno diventare causa di problematiche ben più preoccupanti, ma interferiranno negativamente nelle relazioni e nella vita in generale arrecando ulteriori danni e tormenti.
Gli stessi farmaci, come gli antidepressivi o gli ansiolitici, spesso utilizzati in questi casi, riescono solo in parte ad alleviare la sofferenza psichica: sarà allora necessario rivolgersi ad uno specialista in grado di individuare assieme al paziente il trattamento più adeguato.

È del tutto normale attraversare e provare nel corso della propria vita periodi di disagio, difficoltà e sofferenza.
Talvolta, però, le risorse personali con cui si affrontano tali situazioni possono non essere sufficienti o esaurirsi rapidamente, lasciando spazio a possibili e progressivi vissuti di dolore, ansia, agitazione, confusione, inadeguatezza, incapacità a reagire e impotenza, con la sensazione di essere imbrigliati in dinamiche mentali che somigliano a un tunnel senza via d’uscita.
Se trascurati e non affrontati correttamente, questi stati, col tempo, non solo potranno diventare causa di problematiche ben più preoccupanti, ma interferiranno negativamente nelle relazioni e nella vita in generale arrecando ulteriori danni e tormenti.
Gli stessi farmaci, come gli antidepressivi o gli ansiolitici, spesso utilizzati in questi casi, riescono solo in parte ad alleviare la sofferenza psichica: sarà allora necessario rivolgersi ad uno specialista in grado di individuare assieme al paziente il trattamento più adeguato.

Tuttavia, è bene anche ricordare che la motivazione che può spingere una persona a rivolgersi ad uno specialista clinico non necessariamente deve risiedere nella percezione di una sofferenza psichica, ma può emergere dal desiderio o dalla necessità di volgere lo sguardo dentro se stessi per conoscersi meglio: prendere coscienza delle dinamiche inconsce e inconsapevoli di sé significa certamente affrontare e gestire meglio la vita e le scelte che essa ci pone.

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Il mio approccio

Nel mio approccio terapeutico è di primaria importanza l’accoglienza della persona nella sua globalità, per stabilire con il mio paziente quella particolare relazione che consenta di creare nella pratica clinica le condizioni necessarie per gestire e superare i problemi e la sofferenza ad essi connessa.

Alla persona che deciderà di rivolgersi a me verrà proposto un breve percorso di consulenza della durata compresa tra i 4 e i 6 incontri, volto a favorire sia una conoscenza reciproca sia la raccolta di informazioni anamnestiche utili alla comprensione della sofferenza psichica.

Nel mio approccio terapeutico è di primaria importanza l’accoglienza della persona nella sua globalità, per stabilire con il mio paziente quella particolare relazione che consenta di creare nella pratica clinica le condizioni necessarie per gestire e superare i problemi e la sofferenza ad essi connessa.

Alla persona che deciderà di rivolgersi a me verrà proposto un breve percorso di consulenza della durata compresa tra i 4 e i 6 incontri, volto a favorire sia una conoscenza reciproca sia la raccolta di informazioni anamnestiche utili alla comprensione della sofferenza psichica.

Nel corso di questi incontri, in accordo col paziente, potrà essere proposta la somministrazione di alcuni test con finalità diagnostiche. Infine, al termine di questa prima fase, alla persona verrà data una “restituzione” circa il funzionamento mentale, le dinamiche di personalità e di tutto quanto emerso nel breve percorso di consulenza. Solo in seguito, assieme al paziente, verranno formulati gli obiettivi della terapia e le eventuali proposte di trattamento.

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aree di competenza

  • Consulenza e Psicoterapia individuale, di coppia e familiare
  • Ansia
  • Attacchi di Panico
  • Depressione
  • Problemi di coppia
  • Disturbi sessuali
  • Consulenza e sostegno psicologico in casi di abuso e violenza sessuale
  • Disturbi del sonno
  • Problemi di autostima
  • Psicologia giuridica e perizie in ambito civile e penale
  • Dipendenze (affettive, sesso, cibo, gioco d'azzardo, ecc.)
  • Disturbi alimentari
  • Disturbi di personalita'
  • Ossessioni e compulsioni
  • Sostegno alla genitorialità, problematiche adolescenziali, consulenze ai genitori in adozione internazionale

Esperienze lavorative

Dal 1999 lavoro come libera professionista presso il mio studio dove mi occupo di: adulti, coppie, bambini, adolescenti, sostegno alla genitorialità, problematiche familiari, consulenze e perizie psicologiche.

Dal 1999 lavoro come libera professionista presso il mio studio dove mi occupo di: adulti, coppie, bambini, adolescenti, sostegno alla genitorialità, problematiche familiari, consulenze e perizie psicologiche.

Sono Professore a contratto presso la Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica dell’Università degli Studi di Torino .

Svolgo funzioni di Giudice Onorario presso il Tribunale per i Minorenni del Piemonte e della Val d’Aosta

Sono membro della Consulta Psicoforense dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte.

Sono organizzatrice e relatrice a congressi e corsi relativi ad argomenti psicologico-clinici e autrice di pubblicazioni su libri, riviste scientifiche nazionali e internazionali.

Molteplici sono le mie collaborazioni in attività specialistica, di formazione e di supervisione, con enti pubblici, privati, e associazioni.

 

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Partecipazioni

Fabrizio Benedetti, Sergio Vighetti, Claudia Ricco, Martina Amanzio, Luciana Bergamasco, Caterina Casadio, Roberto Cianci, Roberto Giobbe, Alberto Oliaro, Bruno Bergamasco, Giuliano Maggi (1998). “Neurophysiological assessment of nerve impairment in posterolateral and musclesparing thoracotomy”, The Journal of Thoracic and Cardiovascular Surgery, 1998; 115:841-847.

Fabrizio Benedetti, Sergio Vighetti, Claudia Ricco, Elisabetta Lagna, Bruno Bergamasco, Lorenzo Pinessi, Innocenzo Rainero (1999).“Pain threshold and tolerance in Alzheimer’s disease”, Pain, 1999; 80:377-82.

Claudia Ricco (2007). Recensione a: E. Corrigan and P. E. Gordon (1995) (a cura di), “The Mind Object Precocity and Pathology of Self-Sufficiency”, Karnac Books, London; Quaderni di Psicoterapia Infantile, n° 54, pp. 268-274.

Cesare Albasi, Franco Borgogno, Antonella Granieri, Rita Ardito, Gabriele Cassullo, Franco Freilone, Gabriella Gandino, Claudia Lasorsa, Alessandra Perfetti, Claudia Ricco, Fabio Veglia (2007). “Clinical psychology today, between theory and practice, training and research: a brief contribution to an open debate”, Rivista di Psicologia Clinica; vol. 2 ISSN: 1828-9363.

Claudia Ricco (2008). Recensione a: R. Rutigliano (2007), “L’uomo senza paura. Fiabe di individuazione maschile in tossicodipendenti in carcere”, Antigone Ed., Torino; Rivista Anamorphosis della GAJAP; ISBN 978-88-95283-14-2.

Claudia Ricco, Antonella Granieri (2008). “La matrice relazionale del Sé: fallimento genitoriale e trauma evolutivo nei figli”, Atti del X Congresso Nazionale della Sezione di Psicologia Clinica Dinamica (AIP), Padova, 12-14 settembre 2008.

Claudia Ricco (2009). “La matrice relazionale del Sé: fallimento genitoriale e trauma evolutivo nei figli” in Borgogno F. e Vigna Taglianti M., “Identificazione e trasmissione psichica fra gli adulti e il bambino” Borla, Roma.

Claudia Ricco (2012). Curatela del cap. 14 "Disturbi dell'infanzia e dell'adolescenza" in "Psicologia Clinica", R.J. Comer, (a cura di) A. Granieri e F. Rovetto, Utet, Torino.

Luca De Filippis, Giorgio Guglieri, Claudia Ricco, Daniele Sartori (2013). "Remote Control Station Design and Testing for Tele-Operated Space-Missions". International Journal of Aerospace Sciences, 2(3): 92-105 DOI: 10.5923/j.aerospace.20130203.03.
Claudia Ricco (2014). "Il diritto del figlio e di ogni minore di ascolto nelle procedure e lafunzione riparativa del buon ascolto". Rivista Minorigiustizia, Franco Angeli ed., Milano.

Luca De Filippis, Enrico Gaia, Giorgio Guglieri, Marco Re, Claudia Ricco (2014). Cognitive Based Design of a Human Machine Interface for Telenavigation of a Space Rover. J. Aerosp. Technol. Manag., São José dos Campos, Vol.6, No 4, pp.415-430.

Ricco C., (2016).L’ascolto della persona minore di età nelle procedure giudiziarie – principi etici e deontologici. In AA.VV. (2016), Lo psicologo tra essere e fare. Problemi di deontologia applicata alla professione psicologica. Publiedit, Cuneo-Roma.

Ricco C. (2016). Trame relazionali: neuroscienze affettive e sintonizzazione interpersonale. In P. Sequeri (a cura di P. Heritier) Deontologia del fondamento, Giappichelli Ed., Torino.

Fabrizio Benedetti, Sergio Vighetti, Claudia Ricco, Martina Amanzio, Luciana Bergamasco, Caterina Casadio, Roberto Cianci, Roberto Giobbe, Alberto Oliaro, Bruno Bergamasco, Giuliano Maggi (1998). “Neurophysiological assessment of nerve impairment in posterolateral and musclesparing thoracotomy”, The Journal of Thoracic and Cardiovascular Surgery, 1998; 115:841-847.

Fabrizio Benedetti, Sergio Vighetti, Claudia Ricco, Elisabetta Lagna, Bruno Bergamasco, Lorenzo Pinessi, Innocenzo Rainero (1999).“Pain threshold and tolerance in Alzheimer’s disease”, Pain, 1999; 80:377-82.

Claudia Ricco (2007). Recensione a: E. Corrigan and P. E. Gordon (1995) (a cura di), “The Mind Object Precocity and Pathology of Self-Sufficiency”, Karnac Books, London; Quaderni di Psicoterapia Infantile, n° 54, pp. 268-274.

Cesare Albasi, Franco Borgogno, Antonella Granieri, Rita Ardito, Gabriele Cassullo, Franco Freilone, Gabriella Gandino, Claudia Lasorsa, Alessandra Perfetti, Claudia Ricco, Fabio Veglia (2007). “Clinical psychology today, between theory and practice, training and research: a brief contribution to an open debate”, Rivista di Psicologia Clinica; vol. 2 ISSN: 1828-9363.

Claudia Ricco (2008). Recensione a: R. Rutigliano (2007), “L’uomo senza paura. Fiabe di individuazione maschile in tossicodipendenti in carcere”, Antigone Ed., Torino; Rivista Anamorphosis della GAJAP; ISBN 978-88-95283-14-2.

Claudia Ricco, Antonella Granieri (2008). “La matrice relazionale del Sé: fallimento genitoriale e trauma evolutivo nei figli”, Atti del X Congresso Nazionale della Sezione di Psicologia Clinica Dinamica (AIP), Padova, 12-14 settembre 2008.

Claudia Ricco (2009). “La matrice relazionale del Sé: fallimento genitoriale e trauma evolutivo nei figli” in Borgogno F. e Vigna Taglianti M., “Identificazione e trasmissione psichica fra gli adulti e il bambino” Borla, Roma.

Claudia Ricco (2012). Curatela del cap. 14 "Disturbi dell'infanzia e dell'adolescenza" in "Psicologia Clinica", R.J. Comer, (a cura di) A. Granieri e F. Rovetto, Utet, Torino.

Luca De Filippis, Giorgio Guglieri, Claudia Ricco, Daniele Sartori (2013). "Remote Control Station Design and Testing for Tele-Operated Space-Missions". International Journal of Aerospace Sciences, 2(3): 92-105 DOI: 10.5923/j.aerospace.20130203.03.
Claudia Ricco (2014). "Il diritto del figlio e di ogni minore di ascolto nelle procedure e lafunzione riparativa del buon ascolto". Rivista Minorigiustizia, Franco Angeli ed., Milano.

Luca De Filippis, Enrico Gaia, Giorgio Guglieri, Marco Re, Claudia Ricco (2014). Cognitive Based Design of a Human Machine Interface for Telenavigation of a Space Rover. J. Aerosp. Technol. Manag., São José dos Campos, Vol.6, No 4, pp.415-430.

Ricco C., (2016).L’ascolto della persona minore di età nelle procedure giudiziarie – principi etici e deontologici. In AA.VV. (2016), Lo psicologo tra essere e fare. Problemi di deontologia applicata alla professione psicologica. Publiedit, Cuneo-Roma.

Ricco C. (2016). Trame relazionali: neuroscienze affettive e sintonizzazione interpersonale. In P. Sequeri (a cura di P. Heritier) Deontologia del fondamento, Giappichelli Ed., Torino.

Ricco C. (2018). Il legame adottivo. Esperienze e intrecci relazionali tra desiderio, realtà e cambiamento. Franco Angeli ed., Milano.

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Iscritto all'Ordine degli Psicologi della Regione Piemonte col n.01/2304 dal 22/03/1999.

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