Dott.ssa Costantina Dignani

Dott.ssa Costantina Dignani

Psicologo, Psicoterapeuta

Mio figlio di 6 anni e mezzo manifesta apertamente il suo desiderio di essere donna

Salve, mi chiamo Stefania e scrivo per cercare una risposta ad alcuni atteggiamenti messi in atto da mio figlio di 6 anni e mezzo. Periodicamente si chiude nella sua stanza ed indossa le mie scarpe, inoltre manifesta apertamente il suo desiderio di essere donna perche' dice che le donne sn piu' gentili mentre i maschi sn aggressivi. Riguardo all' abbigliamento dice che gli piacerebbe indossare gonne, maglie colorate perche' quello dei maschietti nn e' scintillante.. Aveva una bambolina come amica immaginaria che mio marito ha buttato e guarda cartoni animati nn ' aggressivi' ma tipicamente femminili anche se nn disdegna cartoni come spiderman o timmy tarner. Per questo motivo viene preso in giro dai suoi compagni di classe.. E' un bambino molto sensibile e intelligente ha da 2 anni persino la " fidanzatina" ( per questo mi destabilizza) ma nn riesce a legare piu' di tanto con i bimbi del suo stesso sesso...e devo ammettere che ha un rapporto conflittuale con il papa' con il quale nn condivide nulla, un po' perche' mio marito rientra tardi da lavoro e quindi e' "stanco" un po' perche' nn c'e' una vera complicita' tra i due per via di una rigidita' mentale da parte di mio marito, da qui gli scontri.... Ha invece con me un rapporto affettivo molto forte.... Spero di aver spiegato dettagliatamente la situazione e di avere una risposta circa il comportamento che devo adottare quando mi confida il suo desiderio che avrebbe voluto nascere donna...grazie di cuore
Gentile Signora Da quello che lei descrive emergono due aspetti importanti: 1- lei ha un giudizio negativo verso suo marito che ritiene rigido e non comunicativo 2- suo figlio ha ben percepito questo e si sta schierando con lei contro il padre visto come aggressivo, da qui i suoi comportamenti. Il mio suggerimento affinchè suo figlio abbia una crescita armonica e un’identificazione corretta con il padre, quindi con la figura maschile, è che lei cambi atteggiamento verso suo marito, riconoscendogli le sue caratteristiche specifiche maschili e non lo denigri verso suo figlio. Faccia un buon lavoro di valorizzazione del padre, che contiene anche l’accoglienza dei suoi limiti; in questo modo suo figlio, percepirà il suo permesso di potersi identificare con il padre e non di doversene allontanare come sta facendo ora.
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Dott.ssaPamela Rigotti

Psicologo, Psicoterapeuta - Gorizia

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