Impotenza

Buongiorno. Espongo di seguito la situazione in merito alla quale gradirei gentilmente un Vostro riscontro. Ho frequentato per qualche mese un uomo di 32 anni. Io di anni ne ho 28. Il rapporto è iniziato da subito con un grande coinvolgimento, sopratutto da parte sua. All'inizio della conoscenza si è presentato come un grande amante delle donne, delle quali si interessava solo ai fini di intrattenere rapporti sessuali. All'età di 28 anni si è innamorato di una donna, con la quale ha iniziato una relazione a distanza durata, tra tira e molla, tre anni. Durante quegli anni ha inoltre sofferto di una grave forma depressiva, correlata da fasi ossessive. È stato in cura da professionisti che ancora oggi lo seguono. Nel primo mese della nostra conoscenza c'è stata una assidua corrispondenza telefonica durante la quale spesso finiva per eccitarsi, e di conseguenza masturbarsi, autonarrandosi situazioni che ci vedevano protagonisti. Da quando abbiamo avuto il nostro primo incontro intimo e per tutte le volte a seguire, non ha mai avuto un'erezione, neanche un accenno, nonostante il desiderio che provava, almeno a parole. Sicuramente voleva a tutti i costi avere un rapporto sessuale, si sfrorzava perché ciò accadesse, e successivamente si rammaricava profondamente per non riuscirci. La sua però era una concentrazione rivolta quasi esclusivamente a sé stesso, raramente a me. Non mi toccava e quando lo faceva, oltre a farlo male era sbrigativo e senza voglia. La nostra frequentazione è stata logarata da questa macanza e ben presto si è conclusa, per sua volontà. Per me non costitutiva ancora un problema, e lui lo sapeva. Ovviamente dal nostro primo incontro non ci sono stati mai più neanche rapporti virtuali, per un suo imbarazzo. Analizzando con il senno di poi, alcune sue confidenza, sicuramente l' impotenza di cui attualmente soffre si era già verificata in passato. Si è sottoposto ad una visita specialistica per escludere problemi fisici, e così è stato. La mia domanda, consapevole che non si possano fare considerazioni su un soggetto con il quale non si è interagito personalmente e attraverso un mero racconto di un terzo, è : probabile che io mi sia imbattuta in un uomo tutt'altro che dedito ad intrattenere rapporti sessuali e magari talmente succube di questa sua voglia di sperimentare, da non riuscirci? Ringrazio sentitamente per il tempo speso nella lettura e nell'eventuale formulazione della risposta.

Buongiorno,

io non mi soffermerei sulla psicologia dell'uomo che lei ha brevemente frequentato per le ragioni che lei stessa espone e comprende. Brevemente: mi interrogherei sul che cosa mi ha trattenuto, e tutt’ora mi trattiene emotivamente, dentro un rapporto nel quale sono destinata  ad essere usata e frustrata, esposta infine a strumentalizzazione e rifiuto.

Cordiali saluti 

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Dott.ssaMonica Mazzini

Psicologa, Psicoterapeuta - Brescia

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