Cosa devo fare per fermare le abbuffate?

Salve,
scrivo perchè ho bisogno di un parere esperto riguardo questa situazione che mi sta togliendo il respiro..
La mia colpa è di essere nata con una croce da portare; quella del cibo! C'è chi ha il vizio dell'alcol, chi gioca ai cavalli, chi alle slot e poi ci sono io e il cibo..
Nella mia vita ho attraversato tutti i disturbi alimentari conosciuti: dall'anoressia al binge, dall'ortoressia a qualsiasi altro disturbo. La mia vita ruota intorno al cibo, al controllo maniacale. Avere sempre tutti i pasti in ordine e pronti per il giorno successivo, la scelta degli alimenti, ore per fare la spesa, un food blog curato nei dettagli, cibi pesati, grammature spaccate ecc..Tra il 2012/2014 pesavo pochissimo (neanche 42Kg) ma anche se può sembrare strano è stato il periodo più tranquillo della mia vita: sempre sorridente, energica, facevo sport senza grandi esagerazioni e il mio unico problema era quello di mangiare poco..
Poi ho conosciuto nel 2016-2017 il bodybuilding e le gare da bikini. Mai fatto uso di doping ma ho iniziato a seguire diete mirate per essere eccellente come atleta. Diete fatte di 4-5 alimenti e ben scelti, allenamenti da non dover saltare, regole rigide, vita sociale ridotta a zero..
La mia vita era lavorare e poi allenarmi e preparare i pasti. Così fino a pochi mesi fa..
Poi la voglia di cambiare, tornare ad essere la ragazza che ero, allenarmi sì ma senza esagerare, no gare e tornare ad inserire anche gli alimenti tolti dalla mia routine per anni..
Ma nulla ho iniziato a cadere: dal troppo controllo alla perdita totale. Consapevole di avere un disagio ho contattato subito uno psicoterapeuta ed ho iniziato un percorso consapevole anche di un fatto; quello di aver subito un trauma effettivo nel 2014 (sono stata abbandonata durante la gravidanza) Ho sempre saputo (perchè sul blog ne leggo di storie di disturbi alimentari) che sono malattie legate all'amore, alle emozioni e ci sta..
Ho dato la colpa a questa situazione alla situazione lavorativa ma anche quando è arrivato un buon posto di lavoro ho continuato a cadere..
Mi sono affidata ad un nutrizionista e per quanto io mi fidi pure non lo seguo molto spesso..
Sono brava per un certo periodo di tempo poi cado e purtroppo non riesco a mettere a fuoco l'attimo prima della mia abbuffata..
Cosa la scatena! Altro dato da fornire è che mangio solo cibi puliti anche durante queste crisi (avena, gallette, frutta secca ecc) ma introduco più calorie di quante me ne siano state assegnate..
Consapevole che le diete imposte non siano ok perchè diseducano alla scelta, vorrei capire..
Cosa altro dovrei fare?
So di avere una visione distorta del mio corpo, non mi piaccio mai (ma non mi piacevo neanche quando rispettavo la dieta e facevo gare) solo che vorrei evitare questo disagio..
So anche attualmente di mangiare poco durante il giorno e che poi la sera più che abbuffata è compensazione ma mangio veloce e so che è abbuffata..
Se potete darmi qualche consiglio?!
E se una domanda per me sarà "non stai andando ora dallo psicoterapeuta?!" La risposta è no perchè in questo momento ho avuto diverse spese e non posso permettermi altro oltre il nutrizionista; figura che voglio sia presente..
Sono ingrassata sicuramente negli ultimi 2 mesi (palestre chiuse causa Covid e alimentazione a caso) ma poco importa questo, si recupera..
Io non voglio fenomeni di abbuffate nella mia vita!!
Potete darmi qualche spunto per capire cosa succede?
Perchè questi episodi?
Grazie

Cara Roberta,

come saprai è molto difficile dare una risposta alla tua domanda senza avere una conoscenza di quella che è stata la tua storia prima della comparsa dei disturbi alimentari; l'hai detto tu: questo genere di problematiche possono derivare infatti da dinamiche relazionali complesse, che generano poi una fortissima necessità di controllo su se stessi, in particolare il bisogno di dimostrare di essere in grado di ottenere determinati risultati, mettendo a dura prova il proprio corpo, che parla al posto nostro modificandosi nella forma e nelle caratteristiche. Credo sia positivo che tu sia riuscita, nel tempo, ad affidarti ad alcune persone per tentare di risolvere ciò che ti provocava disagio, in particolare cioè gli episodi di perdita di controllo. Certamente uno spazio terapeutico, seppur costoso, è un luogo all'interno del quale è possibile riuscire ad entrare in contatto con il proprio mondo interno, affrontare i propri conflitti interni, dar loro una voce e un'identità. Questi piccoli traguardi, che si possono conseguire giorno per giorno con il supporto di un terapeuta, sono la base per riuscire a costruire un'immagine più completa ed oggettiva di noi stessi, accettando tutte le parti che ci caratterizzano. Come psicoterapeuta espressiva, nei percorsi con persone che soffrono di disturbi alimentari, è sempre bello osservare come la rappresentazione di se' che essi producono vada a modificarsi parallelamente al percorso introspettivo che viene portato avanti (con le sue complessità).

Tornando alla tua domanda, i motivi che ti portano a queste crisi potrebbero derivare dalla tua necessità di perdere il controllo molto forte che eserciti su te stessa, in particolare sul tuo corpo attraverso l'alimentazione e l'allenamento fisico; ma una reale comprensione del disagio che accompagna questi momenti e un cambiamento profondo potrebbero arrivare solo nel momento in cui tu riuscirai ad entrare maggiormente in contatto con queste parti di te, ancora un po' celate, sentendoti compresa e sostenuta all'interno di un percorso di crescita personale.

Facendoti tanti auguri ti porgo i miei più cari saluti

Dott.ssa Decla Vivolo

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Dott.ssaPamela Rigotti

Psicologo, Psicoterapeuta - Udine - Gorizia

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