Mio figlio di tre anni ha problemi all'asilo

Buonasera a tutti.
Siamo due mamme di un bambino si tre anni e mezzo che frequenta l asilo da quando ne aveva due.
All inizio era molto felice di andare a scuola poi man mano comincia a perdere l entusiasmo non ha mai voluto mangiare in mensa né stare in mensa com gli altri bambini che mangiano. Rifiuta il cibo in maniera categorica e non vuole nulla neanche a casa mangia solo cose poco salutari ed al massimo il pane. Poi per problemi di lavoro ho spostato mio figlio in un' altra scuola dove all inizio andava molto volentieri poi man mano sempre meno contento.
Qui mi dicono che mio figlio spinge i bambini da morsi in classe sale sui tavoli...e come al solito non mangia fa fatica a stare seduto a tavola ed in classe in generale.
Per questi comportamenti la scuola privata che pago profumatamente ogni mese mi dice che da gennaio non vogliono più mio figlio in questa scuola non so se possono farlo ma lo destabilizzeranno di nuovo e secondo me sarebbe peggio.
Grazie per il vostro aiuto. Buona serata.

Buonasera,

dalla descrizione della situazione che avete fatto, mi pare di capire che il vostro bimbo stia manifestando, attraverso diverse modalità, un disagio di qualche genere che nel corso del tempo sembra non trovare una risposta adeguata. Le origini di questi comportamenti potrebbero essere molte e differenti tra loro, per cui non è possibile fare un'ipotesi certa a riguardo. Spesso infatti le difficoltà ad ambientarsi in un istituto scolastico potrebbero essere dovute a fattori che sono presenti nell'istituto stesso o, invece, nell'ambiente domestico e che il bambino non riesce a verbalizzare. Ciò che posso dirvi è che per comprendere meglio la situazione è necessario sicuramente cercare di accogliere questi segnali, provando a rintracciarne l'origine. Come terapeuta espressiva, quando lavoro con bambini o persone che faticano ad esprimere verbalmente le proprie difficoltà, utilizzo spesso modalità creative, come il disegno, l'utilizzo di materiali o la creazione di storie, all'interno delle quali possono essere rintracciati degli indizi molto utili per una migliore comprensione della situazione.

Credo che in ogni caso, un eventuale trasferimento ad un altro istituto scolastico, andrebbe accompagnato e concordato con molta attenzione con le nuove operatrici, in modo da favorire un migliore inserimento per il vostro bambino e prevenire ulteriori fattori di stress, che potrebbero effettivamente complicare ulteriormente le cose.

Sperando di avervi fornito degli spunti interessanti, resto a disposizione per eventuali dubbi.


Dott.ssa Decla Vivolo

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Dott.ssaPamela Rigotti

Psicologo, Psicoterapeuta - Udine - Gorizia

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