Dott.ssa Elena Lazzarini

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Dott.ssa Elena Lazzarini

Psicologa, Psicoterapeuta, Operatrice di Training Autogeno

informazioni di contatto

Via Camisana - 36040 Torri di Quartesolo (VI)

Tel: 34007... [VEDI TUTTO]

presentazione

Sono Psicologa-Psicoterapeuta e il mio studio ha sede a Torri di Quartesolo, in provincia di Vicenza. Presso lo studio, accolgo i miei pazienti con cordialità e vicinanza, in modo da instaurare immediatamente un rapporto di fiducia tra terapeuta e paziente. I percorsi proposti sono pensati in forma individuale per rispondere alle singole e specifiche esigenze presentate al colloquio.

Mi occupo di disagi psicologici quali ansia,attacchi di panico, insonnia, insicurezza, dipendenze affettive, sintomi e malattie psicosomatiche, vertigini e cefalee, dolori localizzati, tristezza persistente, tachicardia, timori apparentemente immotivati, depressione, astenia, disturbi digestivi (gastrite, colon irritabile..)
Il mio approccio è volto ad intraprendere un cammino di crescita e di autoconoscimento necessario per il recupero della stabilità e del benessere, attraverso il modello ISTDP (Intensive Short-Term Dynamic Psychotherapy) che è una forma di psicoterapia messa a punto dallo psichiatra H. Davanloo, che è arrivato a definire un modello terapeutico estremamente efficace e di breve durata con varie tipologie di persone. Attraverso l'approccio vis a vis e un atteggiamento attento e "attivo" del terapeuta, il paziente arriva a esperire contenuti emotivi fino ad allora sepolti in profondità che, in quanto repressi, hanno dato origine ad una sintomatologia patologica.La duttilità dell'approccio, la rapidità della diagnosi e le modifiche tecniche apportate negli ultimi anni ne permettono un impiego che si adatta perfettamente al singolo utente con applicazioni accessibili alla quasi totalità della popolazione. Autorevoli studi dimostrano come l'ISTDP sia particolarmente efficace nel trattare e risolvere disturbi di ansia, depressione, somatizzazioni. Questo approccio rappresenta un'evoluzione dei modelli psicodinamici tradizionali, finalizzata all'accelerazione del processo terapeutico attraverso la focalizzazione su specifici aspetti d'ordine emotivo.Con questo scopo, il terapeuta si sforza di sviluppare un rapporto terapeutico efficace in un breve arco di tempo.A differenza della psicoanalisi classica, di cui comunque assume la matrice teorica, l'ISTDP si prefigge il compito di risolvere difficoltà specifiche in tempi molto rapidi. L'Intensive Short-Term Dynamic Psychotherapy, offre a differenza di altri orientamenti tradizionali di psicoterapia, la possibilità a chi soffre di Ansia, di arrivare alla risoluzione dei sintomi nel minor tempo possibile e sopratutto, risparmiando danaro rispetto numerose sedute spesso senza ottenere risultati soddisfacenti. La valutazione dell'Ansia è molto complessa e richiede oltre ad una specifica conoscenza proveniente dalla neurologia e dalle neuroscienze, un addestramento specifico per eseguire una valutazione diagnostica anche quando al paziente sembra di non manifestare nulla proprio perché spesso è inconsapevole

L'Ansia svolge la specifica funzione di annebbiare le emozioni sepolte anche da trenta o quarant'anni. L'accesso alle emozioni conflittuali, l'esperienza viscerale e non solo la loro conoscenza intellettuale, permette di far svanire i sintomi spesso debilitanti e di regolare entro la soglia di tolleranza, l'Ansia. La ricerca e la pratica clinica dimostrano chiaramente che l'ansia e le emozioni conflittuali sono legate tra loro: l'ansia ha ragion d'essere in quanto vi sono emozioni di carattere conflittuale che spingono verso una via di uscita. In altri termini, l'Ansia si fa viva esattamente quando avremmo bisogno di esperire delle emozioni. Peccato che per qualche ragione "interna" a noi vengono giudicate come inaccettabili.

Possiamo individuare un'ansia fisiologica, dovuta ad un senso di normale agitazione, ad esempio quando ci troviamo ad affrontare una prova importante. In questo caso, il sistema nervoso centrale produce contenute quantità di adrenalina e nor-adrenalina, le quali consentono di attivare in maniera ottimale tutto l'organismo, migliorando anche l'irrorazione di sangue, e quindi, di ossigeno al cervello, pertanto, rendendo l'individuo alquanto vigile ed attento. In natura, l'ansia costituisce una risposta di fuga dal pericolo, pertanto, è un meccanismo indispensabile alla salvaguardia della nostra incolumità. Infatti, quando ci troviamo in una situazione di pericolo, il nostro organismo attiva immediatamente una serie di reazioni ormonali e neurochimiche a catena, che consentono di garantire la massima reattività per la salvaguardia di sé. Perché, allora, l'ansia può diventare una patologia? L'uomo è un animale caratterizzato da complessi sentimenti ed emozioni, da attitudini del tutto individuali alle più svariate dimensioni della vita, ad esempio, nel lavoro, in amore, nel piacere, nei rapporti con la famiglia e con gli amici, nelle passioni, ecc. Per esemplificare, possiamo affermare che l'uomo più felice è quello più in sintonia con le proprie attitudini personali. Orbene, può capitare che un individuo, a causa di svariate vicissitudini della sua vita, cominci a costruirsi ed a condurre un'esistenza alquanto in distonia con la parte più autentica di sé, talvolta avendone una scarsa coscienza. Ad esempio, se per fare felice mio padre ho intrapreso la carriera di avvocato, allorquando avrei voluto fare il medico piuttosto che il gelataio, mi sono costruito una falsa identità, distante dalle mie reali attitudini. Anche nella vita quotidiana può capitarci di non essere quelli che realmente siamo. Ad esempio, ci siamo mai chiesti quante volte finiamo per adeguarci agli altri, dicendo troppi si, quando invece vorremmo dire di no? Oppure, quante cose ogni giorno facciamo per dovere, trascurando troppo il piacere? In questi casi, potrebbero comparire dei disturbi d'ansia, come dei segnali di avvertimento del nostro inconscio che c'è qualcosa in noi che non ci stiamo vivendo nel modo giusto. Altre volte, l'ansia può essere dovuta ad una vera e propria angoscia da separazione, laddove una persona dà per scontato che non può fare a meno di qualcun altro, sia per le piccole cose della vita quotidiana, che per la gestione delle problematiche più importanti. Anche in questa situazione, abbiamo perso di vista noi stessi ed il nostro valore, mettendo troppo la nostra vita nelle mani degli altri. Spesso, quando esageriamo col non ascoltarci, e viviamo una vita lontana dalla nostra vera autenticità, ci viene in aiuto qualche sintomo di ansia, il quale rappresenta un campanello di allarme per fuggire da una situazione indesiderata nella quale ci siamo andati a cacciare. Allora, piuttosto che aspettare che l'ansia passi da sé, o peggio, metterla subito a tacere con un ansiolitico, la cosa più saggia da fare è quella di fermarci e provare ad ascoltare noi stessi. Al di là che siate in preda ad un disturbo d'ansia, ma a maggior ragione se lo siate, vi consiglio di porvi alcune domande: Chi sono io? Cosa mi rende felice? Quali sono i miei obiettivi nella mia vita? Mi appagano? Cosa nella mia vita mi dà fastidio? Cosa fa suonare davvero le mie corde? Perché non riesco a superare certi ostacoli? Pretendo forse troppo da me stesso o dagli altri? Sono troppo dipendente da qualcuno o da qualcosa? È davvero così necessario? Se riusciamo a decodificare i segnali dell'ansia, riuscendo ad entrare a contatto col nostro mondo interiore, cambiando, di conseguenza, certi comportamenti non in sintonia col nostro vero essere, avremo la piacevole sensazione di percepire l'ansia come la nostra… migliore amica.

E' da considerarsi un "crimine" contro se stessi allora, assumere ansiolitici che hanno come unica funzione di sedare l'Ansia rinunciando così alla possibilità di accedere a quei sentimenti che da tanto tempo chiedono e a volte, disperatamente, di uscire.

I medici di base sono noti nel prescrivere ansiolitici ai propri pazienti che si lamentano di una sintomatologia ansiosa e/o depressiva. Anche se assunto sotto controllo medico risulta spesso difficile interrompere il loro uso poiché riaffiorerebbero tutti i problemi per i quali sono stati assunti. Essendo sedativi procurano si, un sollievo transitorio, ma a caro prezzo: oltre a dare l'illusione di aver risolto magicamente il problema ("non sento più ansia") e di togliere il disturbo al medico curante da noi continuamente interpellato, si porta con il passare del tempo a cronicizzare un problema che avrebbe potuto essere risolto in breve tempo. Oggi l'ISTDP, permette di affrontare definitivamente l'Ansia patologica senza rinunciare alle proprie emozioni, ovvero a se stessi.

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  • Depressione
  • Disturbi psicosomatici
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  • Psicoterapia

Perché a volte la stessa emozione che ti spezza il cuore è anche quella che te lo guarisce.

Iscritto all'Ordine degli Psicologi della Regione VENETO col n. 8018 dal 31/10/2011

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