Perchè il mio bambino di quasi 3 anni è aggressivo con i bimbi più piccoli?

Buonasera. Il mio bambino di quasi 3 anni è aggressivo con i bimbi più piccoli: non vuole giocare con loro, non vuole che tocchino i suoi giochi, li spinge, da pizzicotti o botte. Non riusciamo a spiegarci il motivo... anche perché con i bimbi più grandi va tutto bene... a casa e all'asilo è tutto ok. E' un bambino buono, tranquillo in genere, molto furbo sì... ma di sicuro non aggressivo. Gli abbiamo spiegato che si gioca sia con i grandi che con i piccoli... ma lui risponde che “con i piccoli non ci gioca perché sono piccoli“. Di solito riesco a capire se ha un disagio o comunque qualcosa che non lo fa stare bene, ma questo proprio non riusciamo a spiegarlo. Perché fa così? che cosa dobbiamo fare? Se lo brontoliamo sul momento fa ancora peggio... non sappiamo come fare. Vi prego di rispondere. Grazie in anticipo. Mamma Sara

Gentile Sara,

sembrerebbe che attraverso questi gesti suo figlio voglia esprimere, a suo modo, un'emozione di rabbia. Questo tipo di emozione può avere molteplici significati, ma il significato generale è quasi sempre quello di “mettere a distanza”, allontanarsi da un qualcosa/qualcuno che minaccia il proprio spazio o l'immagine di sé. Il significato specifico nel caso di suo figlio è ricostruibile solo mediante una serie di incontri che permettano di raccogliere un ventaglio più ampio e preciso d'informazioni, ma spesso questo tipo di comportamenti è riconducibile a un eccessivo desiderio di “essere grande”..questo o per compiacere aspettative (anche immaginate, ricordiamoci che si tratta di un bambino per cui 'interpreta' frasi e atteggiamenti degli adulti con gli strumenti emotivi e cognitivi di un bambino della sua età) o perché la sensazione è che solo attraverso l'adultità ci si possa sentire amati o  liberi, o ancora perché si sente minacciato dalla presenza, effettiva o futura, di un fratellino/sorellina. Ripeto che si tratta solo di ipotesi e di possibili spunti di riflessione.

Rispetto al comportamento da adottare, sarebbe importante che alla rabbia non si rispondesse con rabbia (brontolata), perché l'effetto in questi casi è spesso un'amplificazione dell'emozione stessa. Piuttosto sarebbe importante accogliere il bambino, abbassarsi fisicamente, guardarlo negli occhi in silenzio, accarezzargli la guancia, per placare la sua rabbia del momento; una volta abbassato il livello della rabbia, spiegargli con le giuste parole, riprendo le sue, che si gioca sia con i grandi che con i piccoli.. Ma è importante che prima avvenga questo passaggio di “contenimento” di ciò che lui sta provando.

Un caro saluto

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Dott.ssaMonica Mazzini

Psicologa, Psicoterapeuta - Brescia

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