Dott.ssa Elena Pace

Dott.ssa Elena Pace

psicologo, operatore clinico di training autogeno

Ho bisogno di aiuto - COPPIA / SINDROME TOURETTE

Gentile Staff buon pomeriggio, ho una richiesta di aiuto in merito ad una bruttissima situazione in cui mi trovo da qualche settimana ormai.

Ho frequentato per qualche mese un mio coetaneo di 34 anni, che dava chiari segnali derivanti dalla sindrome di Tourette.

Avendo un amico con questa patologia, non mi è stato difficile riconoscerla. Non mi sono fatta problemi e sono andata avanti con la nostra relazione, perché con lui stavo davvero bene. Abbiamo litigato per una questione di coppia risolvibile nel tempo, che però si è trasformata, per noi, in una vera e propria 'tragedia', piena di incomprensioni. Per lui era una questione davvero insormontabile. Io dicevo A e lui capiva B. Manie di persecuzione all'ennesima potenza. Io sono innamorata di lui. Ho taciuto per settimane, ho cercato di dare il massimo per farlo stare bene. Ma il suo comportamento mi ha portata a diventare opprimente, nonostante la mia indole dolce e amorevole. Si negava e non mi dava la possibilità di fargli domande o avvicinarlo. Ora se ne è andato definitivamente, addirittura bloccandomi su Whatsapp, dicendo che io sono 'pazza'.
Non mi ha mai reso noto il suo indirizzo di casa durante la nostra frequentazione, ora capisco il perché.


In questo modo non lo posso rintracciare.


Gli ho mandato nel frattempo un sms dicendo che ho capito che lui ha questo problema, e che voglio recuperare la nostra storia standogli vicino e evitando discussioni. ma non c'è stato nulla da fare. Purtroppo siamo arrivati a una situazione estrema, ora mi ha addirittura 'diffidata' dal farmi risentire minacciandomi così di eventuale denuncia per stalking.
Dopo tre mesi di quasi convivenza, siamo a questi livelli di rifiuto.
Mi ha detto categoricamente di sparire.
Credo ormai non ci sia più nulla da fare. E' davvero un caso limite e a questo punto sono certa lui non sappia di soffrire di questa sindrome, altre ragazze ho saputo sono finite nei 'pasticci' come me con lui. Escluse. Abbandonate. Ma le storie di cui parlo erano durate pochi giorni.
Non ho la forza e la capacità per poter recuperare il rapporto ormai. Vorrei. Ma è impossibile, o almeno credo lo sia.
Io sono una ragazza madre di un bambino di 9 anni, mi sono costruita tutto da sola. Ho lavoro, una casa da mantenere e tutte le difficoltà del caso. Sinceramente, me ne sarei vista bene dall'affezionarmi ad una persona che per un qualcosa di risolvibile appunto, mi avrebbe poi abbandonata con questa freddezza e senza alcuna pietà.
Faceva parte di casa nostra. Ed è questo che non capisco. Non sta lasciando solo me, ma anche mio figlio. Ho già passato anni di sofferenza. Questo è stato il massimo del dispiacere per me.
Scusate lo sfogo, il disturbo e grazie infinite per la Vs risposta.
Purtroppo la vita non sempre ci riserva belle sorprese. Per me questa storia è stata una vera sconfitta.
Quanto vorrei poterlo aiutare... e tornare con lui.

Come posso fare? Lo devo aspettare o gettare la spugna?

Grazie

V.

Gentile Valentina,

credo proprio che in modo del tutto benevolo lei abbia messo il suo ex compagno con le spalle al muro: lo ha "scoperto" e ha fatto emergere un problema, che lui probabilmente avrebbe voluto far finta di non avere, forse per non doverlo gestire, capire e soprattutto accettare. Potrebbe essere che la "questione insormontabile" sia stato un pretesto volutamente cercato per fuggire da una situazione che lo costringeva a confrontarsi con il suo problema? Il suo continuo cercarlo credo che lo faccia sentire minacciato, ed ottiene certamente l'effetto contrario.

Quello che tuttavia mi domando e che sottopongo a lei come spunto di riflessione e' questo: precedente così forte il bisogno di volere aiutare un individuo che non vuole proprio ricevere aiuto? E' sicura che si tratti di amore e non di un suo personale bisogno di ricoprire necessariamente il ruolo di crocerossina? Forse e' a questo ruolo che si è affezionata e dal quale non riesce a staccarsi...valuti la possibilità di lavorare su questa modalità di mettersi in relazione con gli altri, magari all' interno di un percorso di supporto psicologico che la aiuti a fare chiarezza fra le sue emozioni.

Le faccio i miei auguri

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Dott.ssaMonica Mazzini

Psicologa, Psicoterapeuta - Brescia

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