Come posso aiutarlo ad inserirsi con serenità a scuola?

Gentile Dott.ssa, sono un'insegnante di sostegno nella scuola dell'infanzia. Sto seguendo un alunno che ha un ritardo nell'acquisizione del linguaggio causato da un'otite che i medici non avevano subito diagnosticato. Dal primo giorno di scuola mi sono accorta che il bambino ha difficoltà a relazionarsi con gli altri, preferisce giocare da solo e non tollera per niente le frustrazioni. Davanti a un NO diventa aggressivo, piange disperato, scalcia e alza le mani. La famiglia è rimasta sorpresa ed ha affermato che a casa il bambino è tranquillo e obbediente. Il mio problema principale è che a scuola esce sempre dalla sezione, ovviamente senza permesso e senza avvisare e vaga per la scuola e se invitato a rientrare si altera e non ne vuole sapere. Come posso aiutarlo ad inserirsi con serenità a scuola? Devo assecondarlo se non vuole partecipare? O posso imporre qualche regola? E se inizia a piangere? Lo lascio sfogare? Non voglio che soffra, ma vorrei che la scuola fosse una bellissima esperienza. Come posso fare? Grazie in anticipo per qualsiasi informazione possiate fornirmi.

Buonasera. 

Affinchè l'esperienza scolastica del bambino sia serena e costruttiva, l'inserimento nel gruppo classe è fondamentale. Quindi si tratta di pensare a delle attività che accompagnino pian piano il bambino alla socializzazione. Non è necessario predisporre attività con l'intera classe, si potrebbe partire da un piccolo gruppetto di bambini, quelli che sono più disponibili a entrare in relazione con un compagno difficile.

Il bambino ha difficoltà di linguaggio, quindi potrebbe organizzare attività basate sul gesto creativo (tempere, acquarelli, pongo etc...): ci sono tanti libri che descrivono giochi divertenti di questo tipo.

Quando il bambino si allontana, esce dalla classe e non vuole entrare, è consigliabile lasciargli un po' di tempo per sfogare le sue emozioni negative.

Quando si rende conto che il bambino è più calmo, potrebbe coinvolgere uno o due compagni che chiedano al bambino di rientrare in classe per giocare insieme. 

Utile è osservare gli antecedenti, cioè in conseguenza di quali fatti il bambino esce dalla classe, manifestando rifiuto a rientrare.

Basilare è la comunicazione non verbale, soprattutto con i bambini che non riescono a interagire sul piano verbale. Quindi attraverso i gesti e il tono della voce si fa percepire al bambino che è al sicuro, che noi non abbiamo timore delle sue reazioni, anche quelle più aggressive.

Se trasgredisce regole basilari per la convivenza è auspicabile sottolineare i comportamenti negativi. 

Spero di esserle stata sufficientemente utile.