Dubbi sul concludere una relazione
Salve, sono una donna di 37 anni e ho un compagno da tre anni e mezzo. Nelle prime fasi, questa relazione mi ha dato molto soprattutto in termini di stabilità e tranquillità. Lui è una persona eccezionale, per cui provo profondo affetto e stima, oltre al fatto che per molto tempo abbiamo avuto una buona chimica anche dal punto di vista fisico. Ultimamente però sono venuti fuori diversi problemi: innanzitutto, da ormai un anno non abbiamo rapporti, perché a lui è andata via la libido di colpo (all'inizio era l'estremo opposto). Inoltre è stato un anno molto stressante per entrambi: lui ha avuto dei lutti e problemi sul lavoro, io sono stata molto stressata perché ho comprato casa da sola. Probabilmente, come è venuto fuori in seguito, entrambi abbiamo avuto l'impressione di non avere avuto il supporto costante dell'altra persona. A me, in particolare, pesa non avere una relazione più "matura" nonostante l'età: non viviamo insieme perché entrambi abbiamo un appartamento di proprietà in due città vicine, e ci è sempre andata bene così, vedendoci principalmente nei weekend e magari per periodi più lunghi in estate. Lui non sembra aver problemi da questo punto di vista, ma a me col tempo è iniziata a pesare la quotidianità non condivisa (per quanto ami la mia libertà), e più volte ho sentito la sua mancanza(per giunta è una persona calda quando c'è fisicamente, ma poco abituata a chiamare per telefono o ad avere frequenti contatti virtuali). E poi, come dicevo, c'è il grande problema del sesso. A me non è mai andato giù che non abbia provato a parlare con un medico o uno psicologo e quasi tutte le volte che ne abbiamo parlato la conversazione è partita da me, talvolta provocando la sua irritazione. A rendere il tutto ancora più complicato, io non ho mai completamente scartato l'idea di avere una famiglia. Per quanto non lo veda come un obbligo né un desiderio impellente, mi è capitato di fantasticarci su, e so che questi sarebbero gli ultimi anni per me. Lui però non vuole avere figli. Talvolta mi vedo da fuori e provo invidia per alcune amiche che convivono da anni, che sanno cosa vogliono, che hanno avuto bambini.. e faccio fatica a discernere tra desiderio reale e aspettative sociali. Negli ultimi giorni ho manifestato al mio compagno la mia confusione e la sensazione di non sapere più cosa voglio con lui. È doloroso ma devo decidere se continuare (forse sono un po' nella mia comfort zone) o mettere fine alla relazione sapendo che ci soffriremo molto entrambi. Mi mancherà l'intimità (anche solo coccole e dormire insieme), alcuni hobby condivisi, i bei momenti passati insieme, le sue premure. E mi blocca molto anche l'idea di ferirlo.
Gentile utente, la ringrazio per la sua profonda onestà. Quello che traspare è il ritratto di un legame che è stato un "porto sicuro", ma che oggi sembra avere qualche criticità. Alla sua età è normale interrogarsi sulla progettualità: la differenza tra il desiderio di maternità e le aspettative sociali è un nodo centrale, ma il fatto che lei provi "invidia" verso chi ha già una famiglia è un segnale che il suo inconscio sta cercando di dirle qualcosa di importante. I problemi che descrive (la mancanza di sesso, la comunicazione difficile su questo tema e le visioni opposte sul futuro) non sono semplici ostacoli, ma segnali di una discrepanza di bisogni e desideri. Restare per paura di ferire l'altro o per nostalgia della "comfort zone" è un atto di generosità che, a lungo andare, rischia di svuotarla. luna domanda che potrebbe aiutarla a farla riflettere è: se tra cinque anni la situazione fosse identica a quella di oggi, si sentirebbe ancora nel posto giusto? Le suggerisco di prendersi un piccolo spazio tutto suo, magari con l'aiuto di un professionista, per distinguere ciò che ama di quest'uomo da ciò che invece desidera per la sua vita, approfondire i suoi personali bisogni e desideri, dare spazio e voce alle sue emozioni e risolvere i conflitti interni.
Rimango a sua disposizione.
Cordialmente
Dott.ssa Eleonora Mozzani