Cosa posso fare per andare avanti?
In tutta la mia vita sono stata abusata dai miei stessi genitori. Ormai ho 20 anni e non riesco ad essere indipendente. Sono estremamente depressa da quando ero alle elementari e l’unica cosa che mi teneva in sesto erano i videogiochi.
Ultimamente però continuo ad avere conflitti pesanti, anche perché purtroppo ho perso tutto quello che poteva farmi stare meglio a causa di un litigio molto forte. Mi ero trasferita in Germania per 3 mesi, ma poi ho avuto un infortunio. Sono dovuta tornare in Italia, però le cose non andavano bene: sono sempre rimasta depressa e ho cercato di aprirmi con i miei genitori, ma loro non capiscono e continuano ad ignorare il problema più grande.
La loro ossessione verso il fatto che io giochi mi ha portata a situazioni estreme. Non mi sono mai sentita ascoltata da nessuno e sono agli sgoccioli. Vorrei andarmene e vivere in modo indipendente, però non so come fare, anche perché costa tutto così tanto e ho appena trovato un lavoro che non è del tutto stabile.
Sono disperata e non ho nessuno a cui chiedere aiuto.
Gentilissima Nina,
mi dispiace molto per quello che sta vivendo e che sembra perdurare da molto tempo.
Uscire da dinamiche disfunzionali ha sicuramente aiutato il suo malessere a placarsi, ma forse sarebbe più utile in questo momento elaborare tutto ciò che è avvenuto in questi anni, così che possa superarlo in modo funzionale, piuttosto che recidere dei legami che sicuramente la fanno soffrire, ma che sono anche parte della sua storia identitaria.
Ti invito a rivolgerti, soprattutto se senti di non farcela più, al consultorio del tuo paese oppure ad un CPS di riferimento, così che ti possano aiutare.
Se non dovessero riceverti a breve termine e senti di non farcelapiù, contatta i numeri di emergenza così che ti possano aiutare nell'urgenza, oppure rivolgiti ad un terapeuta, online o in presenza.
Resto a dispozione,
dott.ssa Elisa Scaramella,
psicologa clinica ad orientamento sistemico-relazionale,
disponibile anche online.