Dott.ssa Emanuela Azzani

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Dott.ssa Emanuela Azzani

Psicologa / Psicoterapeuta / Psicotraumatologa - E.M.D.R.

Mio marito mi odia

Ad ottobre abbiamo avuto il nostro primo bimbo. Mio marito, poco prima del parto, ha deciso di legarsi amichevolmente a una collega, uscendo con lei da solo. Io ho preso questa cosa come una mancanza di rispetto. Dopo il parto ha continuato, dandole molte attenzioni e passandoci tanto tempo al telefono, anche dopo il lavoro.

Questa situazione mi ha mandato in tilt: ha scatenato in me sfiducia e rabbia verso di lui, portandomi ad avere mal di stomaco, crisi di pianto e continue litigate con lui, fino al terzo mese del bimbo, quando abbiamo avuto una litigata pesantissima, in cui ho capito che mio marito è importantissimo per me e che mi stavo focalizzando su qualcosa di sbagliato, portandomi all’estremo della gelosia.

Mio marito mi è stato accanto in tutte le litigate, facendomi capire che non mi avrebbe mai tradita e che aiutare questa collega lo faceva sentire soddisfatto, rispetto alla frustrazione che provava nel vedere il nostro bimbo piangere mentre lo prendeva in braccio. Ho capito che stavo esagerando.

Il problema è che mio marito mi ha detto che l’ho portato allo sfinimento, che mi odia e che gli ho fatto perdere tanti giorni tranquilli con il nostro bimbo. Non riesce neanche a guardarmi in faccia.
Cosa posso fare? Come posso rimediare a questa situazione?

Gentile Eleonora la situazione che sta vivendo merita certamente un approfondimento psicologico individuale ed eventualmente di coppia. La nascita di un figlio genera in  ciascuno dei partner e nella coppia un necessario riassestamento in cui è facile si attivino stili di funzionamento non s che possono creare disagio e disarmonia. Si tratta di un passaggio delicato in cui la coppia può rischiare di perdersi poiché attivata da parti inconsce. Scegliere di di farsi aiutare psicologicamente sia individualmente che come coppia può essere veramente importante per riconquistare l'equilibrio e la serenità necessari anche per crescere il nuovo venuto. Non esiti a fissare una prima consulenza psicologica per meglio inquadrare quanto sta accadendo ed essere sostenuta in modo attento e professionale. 

domande e risposte

Dott.ssaEmanuela Azzani

Psicologa / Psicoterapeuta / Psicotraumatologa - E.M.D.R. - Milano

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