Distacco asilo

Sono molto preoccupata per l'inserimento scolastico di mio figlio di 3 anni. È sempre stato con me (mamma) e non ha frequentato il nido. Prima che si ammalasse, andava a scuola: sebbene piangesse molto forte fino a diventare viola e venisse staccato a forza dalle maestre, poi riusciva a calmarsi. Premetto che durante il tragitto casa-scuola stava tranquillo e la giornata proseguiva bene.
Tuttavia, dopo una settimana a casa per malattia, la situazione è drasticamente peggiorata ed è diventata ingestibile.
Adesso:
La mattina a casa è attaccato costantemente a me, non fa colazione, piange in modo inconsolabile e mi implora di tornare a casa, arrivati a metà strada.
Arrivati a scuola, urla fortissimo, diventa viola, spinge e cerca di liberarsi. Le maestre sono costrette a staccarlo a forza da me.
Nonostante la scuola abbia cambiato modalità di accoglienza rispetto a prima e aspetti un po' prima di staccarlo, anche se lo rispetta solo una maestra, le altre dicono: «Forza, è ora di entrare, dai, vieni», la situazione non si sblocca.
Mio figlio mi ripete spesso di avere paura perché a scuola «urlano e cantano troppo forte». Mi racconta anche che alcuni bimbi si arrabbiano quando lui prova a giocare con loro o gli fanno dei dispetti.
Vorrei capire come aiutarlo a gestire questa forte ansia e paura della scuola e come affrontare al meglio il momento del distacco.
Tutte le mattine mi tocca portarlo di forza perché piange forte e, arrivati vicino a scuola, si agita ancora di più e mi implora da 4 giorni di stare con lui a scuola.
Io spiego che la mamma va nella sua scuola, ma che la mamma può stare poco. Ci abbracciamo, ci diamo 100 baci e vado, ma che torna sempre con una sorpresa e sarà la mamma a prenderlo. Ma niente.
Sono anche in gravidanza, a volte mi butto proprio giù. A volte penso di interrompere il percorso scolastico e cambiarlo o togliere la scuola di mezzo e fargli fare sport.

Gentile Vanessa,

Ho letto il suo messaggio. Dalle sue parole mi sembra di capire che stia vivendo un momento di passaggio complesso in cui emergono sia difficoltà da parte di suo figlio nel vivere serenamente il rapporto con la scuola, sia difficoltà legate alle sue preoccupazioni come madre.

Tenga presente che in molti casi è difficile riuscire ad avere un quadro accurato in poche righe. E, pertanto, può essere poco utile proporre consigli senza aver avuto modo di conoscere in modo approfondito una precisa storia personale.

Da quello che mi sembra di capire (nei limiti possibili dati dai mezzi), il livello di disagio percepito sia da Lei che da Suo figlio è abbastanza intenso. Forse sarebbe opportuno valutare un consulto con un professionista nelle sue zone in modo da poter approfondire meglio quello che sta accadendo e poter ricevere un supporto pensato sulla base delle vostre esigenze nel dettaglio.

Tenga presente che a volte può capitare che l'inserimento scolastico risulti più "lento" per alcuni bambini. A volte possono intervenire dei fattori che lo rendono più stressante e meno fluido. Occorre analizzare bene ciò che preoccupa il bambino e/o i genitori prima di capire che tipo di supporto fornire. Pertanto, con l'aiuto di un professionista le potrebbero essere più chiare le strategie da adottare per vivere in maniera più serena questo momento di passaggio per suo figlio e per la vostra famiglia.

 

Un caro saluto,

Dr. Emanuele Taccone

domande e risposte

Dott.Emanuele Taccone

Tutor DSA e Apprendimento - Avellino

  • ADHD e DSA
  • Caregiver
  • Problematiche legate all'autostima
CONTATTAMI
cerca psicologo