Come posso fare ho paura

Ciao a tutti, sono di una provincia di Padova. Sono mamma di due bambini, non sono sposata ma convivente.
Purtroppo non lavoro e dipendo da lui: paga le utenze, la spesa, la scuola del bambino e l’abbonamento dell’autobus della bambina. A me, fortunatamente, arrivano gli assegni dei bambini e lui mi ha detto che con quelli devo pagare l’affitto. A volte ricevo anche dei soldi per dei corsi retribuiti e ogni tanto trovo qualche lavoro, ma non riesco a gestirlo perché devo accompagnare e riprendere il bambino a scuola.
Cerco di aiutarlo in tutto quello che posso e di non spendere soldi inutilmente, facendo in modo che la spesa basti fino a fine mese. Ho provato a rivolgermi all’assistente sociale, ma mi è stato detto che non possono fare molto.
Purtroppo sono depressa e lui ha un atteggiamento molto aggressivo: ho paura di lui. Anche i bambini hanno paura, così come sua madre quando viene a trovarci.
Ha un carattere molto difficile. Ho provato a invitarlo a cercare aiuto, ma non vuole. Mi ha proibito di parlare con i miei familiari, che purtroppo non vivono vicino a me, quindi sono sola.
Sento che non ce la faccio più, non so dove andare. Ho provato a parlargli per fargli capire che non riesco a continuare così e che vorrei andare da una mia amica con i miei figli, ma lui mi ha proibito di farlo e mi ha minacciato dicendo che posso anche andarmene, ma senza i bambini.
La mia amica ha avuto paura e ora non vuole più aiutarmi. Lui mi ha allontanato da tutti i miei conoscenti, controlla il mio telefono e il mio conto bancario. Quando ricevevo la NASpI, sapeva sempre quando arrivavano i soldi.
Mi sento in trappola. La mia grande domanda è: cosa posso fare?

Ciao,
da quello che scrivi emerge una situazione in cui stai cercando di tenere insieme molte cose - i bambini, la gestione quotidiana, le risorse - mentre allo stesso tempo ti trovi dentro dinamiche di controllo, paura e isolamento.

Dentro questo quadro, il punto non è “resistere di più”, ma costruire uno spazio in cui tu possa avere margine di movimento e protezione, per te e per i tuoi figli.

Ci sono servizi che lavorano proprio su queste situazioni e che possono affiancarti senza obbligarti a fare passi che non senti sostenibili subito. Puoi contattarli anche solo per capire quali possibilità esistono, senza dover spiegare tutto in una volta.

Puoi rivolgerti al numero 1522 (anche chat).
È pensato proprio per situazioni in cui c’è controllo o difficoltà a muoversi: possono aiutarti a valutare come muoverti in sicurezza, passo per passo.

Se e quando lo riterrai possibile, l’orientamento è quello di non restare sola dentro questa condizione, ma far entrare almeno un interlocutore esterno che possa sostenerti nel costruire alternative praticabili. Quello che descrivi non è qualcosa che devi gestire da sola.
È una situazione in cui è legittimo e necessario avere supporto.

domande e risposte

Dott.ssaEmma Stecco

PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA I.F. - Padova

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