In che cosa sbaglio con il mio compagno?

Salve, scusatemi ma non voglio dire il nome.
Ho 29 anni, una bimba di 4 anni e mezzo, un papà ammalato di tumore, sono senza lavoro e vivo in casa del mio compagno. Non sono sposata e non voglio nemmeno sposarmi.
Sono 12 anni che sto con il mio compagno. Io lo amo ancora come il primo giorno, lui non lo so. Mi dice che mi ama, però si scrive, contatta e si trova addirittura con le zoccole.
Anche prima ho visto il messaggio che gli scriveva: "Ciao amore, oggi ci troviamo? Ti bastano 50€?".
Non ha 20/30 anni ma 42. Lui mi ha detto che non lo faceva più, e oggi una bugia dietro l'altra.
Io gli ho detto: "Ok, va bene...", ma tanto dentro di me morivo perché sapevo già dove andava. Lui mi fa credere che io sia stupida e scema, ma non è così.
Non so cosa fare. Sono stanca di essere delusa. Basta.
Sono 2 giorni che non mi calcola nemmeno. Mi calcola solo quando ha le sue voglie... e io le mie voglie? Le devo tenere!? Non è giusto!
Sono stanca! Vorrei sapere gentilmente dove sbaglio. Sono stanca di subire sempre dei tradimenti.

Jennifer, scrivere in questa chat e avere reso visibile la sua sofferenza è già un modo per attivarsi e iniziare a interrogarsi su cosa fare.

Nel suo racconto descrive una relazione nella quale dice di sentirsi sempre più stanca e dentro la quale tornano spesso bugie, incontri con altre donne e momenti in cui si sente di non essere considerata.

Quando scrive: “Mi calcola solo quando ha le sue voglie... e io le mie voglie?”, introduce nel racconto anche il tema dello spazio che valuta di avere, oppure di non avere, dentro la relazione.

Allo stesso tempo usa parole molto forti: “Basta”, “Sono stanca”, “Sono stanca di subire sempre dei tradimenti”. Questo rende visibile una situazione che descrive come presente da tempo e che oggi racconta come sempre più difficile da sostenere.

In questo senso, più che chiedersi “dove sbaglio io?”, potrebbe essere utile chiedersi: “che cosa sto descrivendo della mia relazione attraverso queste parole?” e “che cosa rende oggi questa situazione così difficile da sostenere per me?”.

Questo consente di non fermarsi soltanto ai singoli episodi o alla ricerca di chi abbia torto o ragione, ma di osservare come oggi si costruisce il vostro stare insieme e quale posto abita lei dentro questa relazione.

Dal modo in cui descrive questa situazione emerge anche l’esigenza di avere a disposizione uno spazio in cui approfondire ciò che sta vivendo e osservare le modalità con cui questa relazione oggi si sta configurando.

A volte, infatti, quando una sofferenza viene raccontata come ripetuta nel tempo e sempre più difficile da sostenere, può diventare importante non affrontarla restando soli dentro i propri pensieri, ma iniziare a costruire uno spazio in cui poterla osservare, comprendere e gestire in modo differente.

domande e risposte

Dott.ssaEmma Stecco

PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA I.F. - Padova

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