Dott. Fabian Gabriel Beneitez

Dott. Fabian Gabriel Beneitez

Psicologo Strategico Breve- Criminologo Clinico

Allontanarsi per Recuperare o cosa ?

Buongiorno a tutti, ho 36 anni e la mia compagna 35. Abbiamo un figlio di 8 anni e siamo insieme da sempre. Quando avevamo circa 20 anni ci siamo allontanati per circa un anno e mezzo, poi da quel momento siamo sempre stati insieme, con momenti bellissimi ed altri meno.
Conviviamo dal 2012 ed abbiamo casa nostra dal 2016. La casa è della sua famiglia, che abita sopra. Persone fantastiche, mai invasive o inopportune. I classici nonni salvavita che ci hanno permesso di vivere momenti da fidanzati con serenità e leggerezza.
Siamo una coppia che non si è assolutamente annullata dopo la nascita del figlio: abbiamo sempre il piacere di fare cose insieme e di vivere momenti con nostro figlio senza, come scritto sopra, far mancare i momenti solo per noi. Anche dal punto di vista dell’intimità è sempre andato tutto benissimo.
Le nostre posizioni economiche personali sono molto diverse. Io mi occupo della maggior parte delle spese senza mai far pesare nulla, perché lo faccio sempre felicemente. Nel periodo della gravidanza questa situazione economica le ha permesso di fare la mamma e poi, grazie all’aiuto dei genitori, ha deciso di tornare a lavorare senza però trovare mai una situazione stabile.
Purtroppo alcuni miei lati personali hanno creato delle crepe nel nostro rapporto. Per anni sono stato incapace di ascoltarla, di gratificarla dal punto di vista familiare, inteso come farla sentire importante per ciò che faceva tutti i giorni come mamma e come compagna.
Il problema principale, anche dopo questo periodo in cui ho molto dialogato con me stesso, è che ho sempre provato molte emozioni ma ho sempre fatto difficoltà a trovare il modo di tirarle fuori. Ora, ed anche lei lo ha notato perché la persona con cui si confida me lo ha fatto presente, ho capito che esprimermi è quello di cui ho sempre avuto bisogno e che potrebbe farmi vivere in armonia, in primis con me stesso e con gli altri.
Sono un paio di mesi che la rottura sembra irreparabile. Dentro casa viviamo sempre in armonia: non ci sono litigi, non ci sono momenti di tensione, anzi, parliamo del più e del meno. Siamo andati anche a cena con amici e condiviso momenti spensierati, ma la distanza emotiva è chiaramente percepibile.
Lei mi ha chiesto spazi, quindi durante il giorno non ci sentiamo se non per cose legate a nostro figlio, anche se lei sporadicamente condivide con me dei fatti. È stata ad una riunione della scuola e poi siamo stati al telefono per 40 minuti per spiegarmi tutto. È stato veramente bello.
Ho purtroppo maturato l’idea che solo non stando sotto lo stesso tetto potrebbe veramente capire se è questo quello che vuole o se sono ancora io quello che vuole. La gestione di un figlio non sarebbe assolutamente un problema per via del sostegno di entrambe le famiglie.
Chiaramente ho una grossa paura che, uscendo da quella porta, potrei non rientrare più.

Buongiorno, quello che descrivi sembra il momento di una coppia che sta cercando di capire se la distanza serva a ritrovarsi oppure a prendere atto di un cambiamento più profondo.
Il fatto che tra voi ci siano ancora dialogo, rispetto e momenti condivisi è un elemento importante, ma non basta da solo a chiarire cosa accadrà. A volte l’allontanamento può aiutare a comprendere meglio i propri bisogni, altre volte aumenta la distanza emotiva. Non esiste una risposta valida in generale. Più che cercare certezze immediate, potrebbe essere utile dare spazio a un confronto guidato, individuale o di coppia, con un professionista che vi aiuti a leggere meglio ciò che sta succedendo senza agire solo sulla paura o sull’urgenza del momento.

domande e risposte

Dott.Fabian Gabriel Beneitez

Psicologo Strategico Breve- Criminologo Clinico - Macerata

  • Ansia generalizzata
CONTATTAMI
cerca psicologo