Suocera dagli strani comportamenti
Buongiorno, abito con mio marito e mia suocera di 85 anni. Con me lei è molto gentile e si parla spesso di tante cose, ma talvolta ha conflitti con mio marito e noto comportamenti strani, parla sola spesso, è confusa e barbotta, inoltre la sento, quando è sola, dice cose poco carine nei confronti miei e di mio marito, specie se arrabbiata con lui. Io cerco di ignorare questa atteggiamento, mostrandomi sempre educata e gentile, però mi fa rabbia. Come devo comportarmi? Sarà un inizio di decadimento mentale, vista l'età? Grazie
Gentile Alessia,
capisco bene che la situazione che mi racconti non è affatto semplice, anzi, sembra proprio un bel groviglio di relazioni, emozioni e cambiamenti dovuti all'età. È assolutamente normale sentirsi arrabbiati e frustrati: da una parte, cerchi di tenere tutto in equilibrio e di essere gentile, ma dall'altra ti trovi di fronte a comportamenti che ti fanno star male e ti fanno sentire quasi senza via d'uscita.
Cominciamo col dire che arrabbiarsi non è un errore, anzi! È una reazione del tutto normale quando si vive ogni giorno in un ambiente teso, soprattutto se ci si impegna tanto per essere sempre gentili e comprensivi. L'importante è che questa rabbia non si trasformi in senso di colpa o rancore: prendila piuttosto come un campanello d'allarme che ti segnala che la situazione è pesante e che forse hai bisogno di ritrovare un po' di serenità.
Per quanto riguarda il comportamento di tua suocera: quello che mi descrivi — la confusione, i discorsi da sola, le frasi senza un filo logico o i commenti fuori luogo — potrebbero far pensare a un inizio di problemi cognitivi, ma è meglio non saltare subito a conclusioni affrettate.
Le ragioni possono essere diverse: dallo stress o la solitudine, ai disturbi del sonno, la depressione tipica dell'età, gli effetti indesiderati dei farmaci, fino ad arrivare a vere e proprie forme di demenza.
Ti consiglierei, con tatto, di parlarne con tuo marito e valutare insieme se sia il caso di farla visitare da un geriatra o un neurologo. Un medico saprà capire se si tratta di un problema cognitivo o di altro genere, e potrà suggerire cosa fare (esami, esercizi per la mente, terapie, eccetera).
Un caro saluto
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