Non so che fare
Ciao a tutti, ho un problema. Il mio fidanzato mi ha sempre tradita, ed io sono sempre andata avanti. Solo che il primo anno della relazione, dopo che lui per la prima volta stava con un'altra, mi ero rassegnata e ho iniziato una frequentazione anche io. Lo ha saputo adesso, 6 anni dopo, e nonostante gli ribadisca che sia successo perché lui stava con un'altra, per lui è inaccettabile che io abbia potuto avere un'altra. A tal punto che sta mandando tutto a putta**. Non so cosa fare, sto molto male, mi sento molto in colpa.
Ciao Lillu,
immagino benissimo la sofferenza e lo smarrimento che provi in questo momento. Quando si arriva a un punto simile, dopo anni di una relazione travagliata e piena di scappatelle, è normale sentirsi persi, assaliti dai sensi di colpa da una parte, e dalla rabbia o dalla tristezza per l'ingiustizia subita dall'altra.
Da quello che mi dici, sembra che nel vostro rapporto si sia instaurata da tempo una dinamica malsana di reciproche mancanze e scarsa fiducia. Il fatto che tu abbia reagito in passato a un suo tradimento con una tua avventura non annulla la sua responsabilità per le sue scelte, così come non rende il tuo gesto "peggiore" o "imperdonabile". In realtà, non si tratta di stabilire chi abbia più colpe, ma di capire che tipo di legame sia diventato il vostro e cosa ti stia dando (o togliendo) oggi.
La sua reazione rabbiosa ora, dopo anni di sue infedeltà, indica probabilmente una difficoltà ad ammettere i propri errori e ad accettare di aver perso il controllo. Potrebbe usare l'episodio passato come pretesto per scaricare su di te il peso del problema. Ma tu sei molto più dei tuoi sbagli: sei una persona che ha provato ad andare avanti, a perdonare, a tenere in piedi qualcosa. E questo è già un segno di grande forza.
Ora però è fondamentale che tu ti chieda:
– Cosa mi spinge a restare in questa relazione?
– Cosa mi dà e cosa mi porta via?
– Cosa mi merito veramente?
Non puoi costruire un rapporto sereno se l'altro continua a farti del male e a rimproverarti un errore commesso in un momento di sofferenza e mancanza di rispetto. Il senso di colpa che provi è comprensibile, ma non deve diventare una condanna. Il perdono, innanzitutto verso te stessa, è fondamentale per uscire da questo circolo vizioso.
Parlare con uno psicologo o psicoterapeuta potrebbe esserti di grande aiuto in questo momento: non tanto per "capire chi ha ragione", ma per ritrovare te stessa, i tuoi limiti, il tuo valore. Un professionista può offrirti uno spazio sicuro in cui elaborare la rabbia, la paura e il senso di colpa, e aiutarti a capire con chiarezza cosa sia meglio per te.
Ti meriti una relazione basata sul rispetto reciproco, sulla fiducia e su un amore sano e, tutto questo può iniziare solo da una cosa: dal rispetto e dall'amore per te stessa.
Un caro saluto
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