Paura della morte dei cari

Salve a tutti, sono Riccardo, ho 15 anni, e ormai da mesi ho in testa un pensiero terribile, uno dei momenti più brutti della propria vita che tutti possano provare: la morte dei parenti. Mio padre, all’età di 2 anni, decise di lasciarmi con mia madre; mio nonno e mia nonna mi hanno fatto da genitori insieme a mia madre. Per me, mio nonno è come un padre, e mia nonna come una madre. Sono molto giovani rispetto allo standard: 61 e 64 anni, mia madre 39 anni.
Sono un ragazzo socievole, mi diverto spesso con i miei parenti, ma ormai da mesi ho in testa questo pensiero: che un giorno qualcuno non ci sarà più insieme a me, anzi un giorno nessuno sarà più con me. Ho paura del giorno che arriverà in cui dovrò salutare per l’ultima volta i miei parenti. Penso anche: ora ho 15 anni, mio nonno ne ha 64; quando avrò 35 anni molto probabilmente non ci sarà più, o anche mia madre: ho 15 anni, lei 39; quando io avrò 55/60 anni, lei potrebbe non esserci più. E pur se hai 60 anni, una madre è una madre…Non riesco a dormire tranquillo la sera, questi pensieri mi vengono solo e soltanto la sera, piango quasi tutte le sere e tutt’ora sto piangendo nel mentre che sto scrivendo questo testo. Avrei voglia di abbracciare i miei parenti, ma qualcosa non lo so, mi blocca; non ne ho idea di cosa ho… Qualcuno sa come calmare questo pensiero? Non riesco più a stare tranquillo…

Ciao Riccardo.
Quello che descrivi è molto più comune di quanto possa sembrare, anche se quando lo si vive ci si sente soli e spaventati.
Non hai “qualcosa che non va”. Stai entrando in contatto con un pensiero molto profondo: il fatto che le persone che ami non saranno per sempre con te. È un pensiero grande, difficile da contenere, soprattutto la sera, quando tutto è più silenzioso e la mente corre di più.
C’è una cosa importante da capire.
Questi pensieri arrivano proprio perché vuoi bene ai tuoi familiari. Il fatto che tuo nonno e tua nonna siano così importanti per te rende questa paura ancora più forte. In un certo senso, è il rovescio dell’amore.
Il problema non è il pensiero in sé, ma quanto spazio prende e quanto ti fa stare male.
Ti lascio qualche spunto concreto.
Quando arriva questo pensiero la sera, non cercare di scacciarlo con forza. Più lo combatti, più torna.
Puoi dirti qualcosa come: “ok, questo pensiero mi fa paura, ma adesso siamo qui, insieme”.
Riportarti al presente aiuta a non finire troppo avanti nel tempo.
Un’altra cosa.
Quella voglia di abbracciare i tuoi familiari è importante. Il blocco che senti spesso viene proprio dalla paura: come se avvicinarti ti facesse sentire ancora di più quanto contano.
Se riesci, fallo anche in modo semplice. Non serve niente di speciale.
Per la sera può aiutare avere un piccolo rituale che ti dia tranquillità. Una luce soffusa, qualcosa di tranquillo da ascoltare, oppure scrivere quello che ti passa per la testa, così da non tenerlo tutto dentro.
Ti dico anche una cosa chiara.
Il fatto che un giorno le persone cambieranno o non ci saranno più fa parte della vita, ma la mente ti porta troppo avanti, come se stesse succedendo adesso. Ed è questo che ti fa stare così male.
Tu adesso hai 15 anni, e le persone che ami sono qui, con te. Questo è il punto a cui tornare ogni volta.
Se questi momenti continuano così forti, parlarne con tua madre o con un adulto di cui ti fidi può aiutarti davvero. Non devi affrontarlo da solo.

Un saluto

domande e risposte

Dott.Fabiano Foschini

Psicologo anche a domicilio - Milano

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