Dott. Fabio Bacci Bonotti

Dott. Fabio Bacci Bonotti

specialista in psicologia clinica e psicoterapeuta

Come posso darmi un limite?

Salve, sono una ragazza di 24 anni, da quando sono adolescente nel weekend ho l'abitudine di bere alcolici, ho sempre saputo di non saper gestire questo consumo, infatti rispetto all'adolescenza ho avuto dei notevoli miglioramenti, ora come ora alle volte capitano episodi spiacevoli perché non riesco a darmi un limite, uno stop.
Da adolescente sentivo il bisogno di bere per allontanarmi dalla realtà, sono figlia unica all'età di 15 anni i miei genitori si sono separati, ho uno splendido rapporto con mia mamma, meno con mio padre, ho preso la decisione di non schierarmi da nessuna delle parti, ho sempre provato a costruire un rapporto con mio padre (che soffre di una depressione non diagnosticata da un medico ma palese ai miei occhi) senza grandi risultati, spesso passano anche mesi senza sentirci, dove puntualmente sono io a chiamarlo. Con ciò sono pienamente cosciente di aver maturato la paura dell'abbandono che riscontro sia con le amicizie che con i ragazzi, ma a questo sto lavorando.
Ora come ora mi reputo una persona felice, sono un'infermiera, ho un lavoro, dopo anni di relazioni con ragazzi sbagliati, instabili mentalmente sono riuscita a liberarmi di tutte le persone negative.
Nonostante la mia serenità attuale, non ho ancora imparato a gestire il consumo di alcolici, continuo a ricadere nel solito errore. Mi rendo conto di diventare pesante, infantile agli occhi delle persone che mi circondano, ed anche se mi vogliono bene non voglio essere un peso per loro. Capirei benissimo se prendessero le distanze da me.
Non vorrei diventare astemia, vorrei solo imparare a gestire questa situazione.

Gentile Sara,

Più che "darsi un limite", può essere necessario capire quale bisogno adesso le impedisce di evitare "l'episodio spiacevole", quindi il perchè fà ciò che fà. Come lei stessa scrive, fa emergere alcune ragioni che devono essere indagate meglio dentro di lei (in particolare la difficoltà del rapporto col papà. Ci sono cose di cui è certamente cosciente, e d'altra parte ce ne sono altre di cui può prendere coscienza, senza il bisogno di sentirsi più pesante al di la di ciò che gli altri pensano di lei. In fondo non si tratta di eliminare ma di usare l'alcol in modo diverso e dare dei significati diversi, e forse più piacevoli a quelli che si associano al bere.

Spero di aver fornito alcuni spunti di riflessione.

Auguri.