Mio marito dipendenza dal gioco più tradimenti con prostitute

Ho 40 anni, sono sposata da molti anni e ho una figlia adolescente. Sto attraversando un momento molto difficile della mia vita e sento di avere bisogno di un supporto psicologico per capire come affrontare quello che è successo e, soprattutto, quali scelte fare per il mio futuro. La nostra storia matrimoniale è stata già messa duramente alla prova in passato dalla dipendenza di mio marito dal gioco d’azzardo. È stato un periodo molto pesante, durante il quale sono arrivata anche a lasciarlo. Successivamente siamo tornati insieme e ho cercato di ricostruire il nostro rapporto, dandogli nuovamente fiducia e credendo nella possibilità di andare avanti come famiglia. Negli ultimi tempi, però, sentivo che qualcosa non andava. Tra noi si era creata una forte distanza, anche dal punto di vista affettivo e sessuale. Non mi sentivo cercata né desiderata e questa situazione mi faceva soffrire e mi portava a chiedermi continuamente cosa ci fosse che non funzionasse nel nostro rapporto. Pochi giorni fa ho scoperto elementi che mi hanno portata a credere che mio marito abbia cercato e frequentato prostitute, oltre ad aver utilizzato o cercato piattaforme legate agli incontri. La scoperta mi ha sconvolta, anche perché in passato mi aveva già confessato almeno un episodio con una prostituta. Al di là del tradimento in sé, ciò che mi sta facendo stare particolarmente male è anche il suo comportamento dopo la scoperta: non ho ricevuto le spiegazioni, il confronto o le rassicurazioni che mi sarei aspettata. Il suo silenzio e il suo atteggiamento distante hanno aumentato in me rabbia, paura, delusione e una profonda perdita di fiducia. Mi ritrovo quindi a fare i conti contemporaneamente con la precedente dipendenza dal gioco, con il tradimento e con il dubbio che alcuni comportamenti possano essersi ripetuti nel tempo. Sento di aver trascorso molti anni cercando di tenere insieme il rapporto e oggi non so più quanto di ciò che abbiamo costruito possa essere recuperato. Non cerco qualcuno che decida al posto mio se lasciare mio marito o provare a ricostruire il matrimonio. Vorrei piuttosto intraprendere un percorso che mi aiuti a gestire questo momento, ritrovare lucidità e sicurezza in me stessa, elaborare il tradimento e capire quali siano i miei limiti e ciò che desidero realmente per il mio futuro.

Gentile Emiliana, ciò che sta attraversando sembra avere un peso importante, anche perché non si tratta soltanto della scoperta recente, ma di una fiducia che era già stata messa a dura prova in passato. È comprensibile quindi sentirsi oggi confusa, arrabbiata, ferita e profondamente insicura rispetto al futuro.

Credo sia importante che lei abbia chiarito di non cercare qualcuno che decida al suo posto se lasciare suo marito o rimanere. In questo momento potrebbe essere invece molto utile uno spazio psicologico tutto suo, nel quale poter mettere ordine nelle emozioni e nei pensieri, senza pressioni e senza dover prendere immediatamente una decisione.

Prima ancora di capire se il matrimonio sia recuperabile, potrebbe essere importante tornare a chiedersi: come sto io? Di cosa ho bisogno per sentirmi nuovamente al sicuro? Quali sono i miei limiti e quali condizioni sarebbero per me indispensabili per poter eventualmente ricostruire la fiducia?

Il comportamento di suo marito, la sua eventuale disponibilità ad assumersi la responsabilità delle proprie azioni e a intraprendere un percorso per affrontare le problematiche presenti saranno elementi importanti da osservare, ma non è necessario che sia lei, ancora una volta, a farsi carico da sola del funzionamento della relazione.

Le suggerirei quindi di concedersi un percorso individuale, almeno inizialmente, per elaborare questo vissuto e ritrovare uno spazio di autonomia e lucidità. Solo successivamente, se ci saranno le condizioni e se entrambi lo desidererete, si potrà valutare anche un percorso di coppia.

Non deve decidere oggi cosa fare per il resto della sua vita. Può iniziare, più semplicemente, dal prendersi cura di sé e dal comprendere quale futuro sia realmente compatibile con il suo benessere e con i suoi valori.

domande e risposte

Dott.ssaFederica Altizio

Psicologa - Barletta-Andria-Trani

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