Non ho più voglia di vivere

Buongiorno, ogni giorno mi sveglio con il morale a terra e con la voglia di andare via da sta vita che mi opprime, ma non lo faccio perché ho un cagnolino che mi ama tantissimo però perché mi succede questo?

Buongiorno.
Leggere che ti svegli ogni giorno con questa pesantezza fa capire quanto stai soffrendo. Quando dici che non hai più voglia di vivere, non sento il desiderio di morire, sento il desiderio di smettere di sentire questo peso costante. È diverso, ed è importante dirlo perchè da qua si può accogliere la possibilità di stare meglio.
Il fatto che il tuo cagnolino sia un motivo per restare dice una cosa molto forte: dentro di te c’è ancora una parte che si lega, che ama, che sente responsabilità. Non è poco. 
Quello che descrivi spesso succede quando si è in uno stato di esaurimento emotivo o di depressione. Non sempre c’è un “grande motivo”. A volte è accumulo di stress, solitudine, delusioni, senso di blocco. Il cervello, quando è sovraccarico, comincia a filtrare tutto in negativo e la mattina è il momento peggiore perché la mente riparte subito con i pensieri pesanti.
Questa sensazione di oppressione non va portata in silenzio e sono fiera di te per aver trasformato in parole ciò che senti e aver chiesto aiuto.

Se il pensiero di non voler più vivere diventa frequente, è un segnale che merita aiuto concreto, non solo riflessioni. Se senti che i pensieri diventano più forti o ti spaventano puoi chiamare il 02 2327 2327 (Telefono Amico) se senti bisogno di supporto immediato. Parlare con una voce reale può fare molta differenza.
Nel frattempo, oggi non pensare alla vita intera. Pensa solo alle prossime due ore. Riduci l’orizzonte. Dai da mangiare al tuo cagnolino, fai una piccola cosa concreta, anche minima. Quando l’energia è bassa, si lavora in micro-passi.


Se vuoi, puoi raccontarmi cosa rende questa vita opprimente in questo periodo. Non devi restare sola dentro questo pensiero.
Se vuoi puoi contattarmi per un colloquio conoscitivo online e cercheremo insieme di capirci di più.
Un caro saluto
Dott.ssa Bacchi