Dott.ssa Francesca Cristina Quintiliano

Dott.ssa Francesca Cristina Quintiliano

Psicologa

Paura della morte dei cari

Salve a tutti, sono Riccardo, ho 15 anni, e ormai da mesi ho in testa un pensiero terribile, uno dei momenti più brutti della propria vita che tutti possano provare: la morte dei parenti. Mio padre, all’età di 2 anni, decise di lasciarmi con mia madre; mio nonno e mia nonna mi hanno fatto da genitori insieme a mia madre. Per me, mio nonno è come un padre, e mia nonna come una madre. Sono molto giovani rispetto allo standard: 61 e 64 anni, mia madre 39 anni.
Sono un ragazzo socievole, mi diverto spesso con i miei parenti, ma ormai da mesi ho in testa questo pensiero: che un giorno qualcuno non ci sarà più insieme a me, anzi un giorno nessuno sarà più con me. Ho paura del giorno che arriverà in cui dovrò salutare per l’ultima volta i miei parenti. Penso anche: ora ho 15 anni, mio nonno ne ha 64; quando avrò 35 anni molto probabilmente non ci sarà più, o anche mia madre: ho 15 anni, lei 39; quando io avrò 55/60 anni, lei potrebbe non esserci più. E pur se hai 60 anni, una madre è una madre…Non riesco a dormire tranquillo la sera, questi pensieri mi vengono solo e soltanto la sera, piango quasi tutte le sere e tutt’ora sto piangendo nel mentre che sto scrivendo questo testo. Avrei voglia di abbracciare i miei parenti, ma qualcosa non lo so, mi blocca; non ne ho idea di cosa ho… Qualcuno sa come calmare questo pensiero? Non riesco più a stare tranquillo…

Ciao Riccardo,

quello che descrivi è un pensiero che molti ragazzi della tua età iniziano ad avere quando crescono e diventano più consapevoli del tempo e della vita. La paura di perdere le persone a cui vogliamo bene può essere molto intensa, soprattutto quando, come nel tuo caso, i nonni e la mamma sono figure fondamentali e rappresentano per te una base affettiva molto forte.

Il fatto che questi pensieri arrivino soprattutto la sera e ti facciano piangere indica che stai vivendo un’ansia legata alla separazione e alla paura del futuro. Non significa che ci sia qualcosa che non va in te, ma che stai attraversando un momento emotivamente delicato in cui senti quanto siano importanti le persone che ami. A volte il pensiero della perdita nasce proprio dall’amore profondo che proviamo per qualcuno.

Può essere molto utile non tenere tutto dentro. Se senti il desiderio di abbracciare i tuoi familiari ma qualcosa ti blocca, potresti provare a parlare con tua madre o con i tuoi nonni e raccontare loro che ultimamente hai paura e fai fatica a dormire. Condividere queste emozioni spesso alleggerisce molto il peso che senti. Se questi pensieri continuano a farti stare così male o a disturbare il sonno, parlarne anche con uno psicologo può aiutarti a capire meglio cosa sta succedendo dentro di te e a trovare modi per calmare l’ansia serale.

Ricevo online e in presenza a Verona.

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