Pensieri cattivi su altre persone

Salve, ho delle angosce che mi mettono abbastanza ansia. Ho un'amica, che con la quale passo molto tempo, le voglio bene e sarei sempre disponibile nel caso avesse bisogno. Lei è molto intraprendente (ambito relazionale),quindi con molta esperienza in quel campo. É molto diversa da me e in molti casi vorrei essere un po come lei. un paio di settimane fa, mentre mi parlava delle sue esperienze, mi è sorto un pensiero irrazionale e piuttosto cattivo (in poche parole ho pensato che tr**a) che mi ha messo in confusione la mente al riguardo della mia sincerità e amicizia nei suoi confronti. Premetto che fino ad allora non ho mai pensato al suo riguardo cose del genere, sebbene la conosca molto bene già da prima. Ho cercato di reprimere questa preoccupazione e insicurezza ma ogni volta automaticamente sorge questo "senso di colpa". La cosa peggiore è che ho pensato a cosa succedesse se pensieri cattivi sorgessero anche con altre persone. E infatti mi sono lasciata condizionare da questo pensiero e ora ho pensieri che in realtà non penso e che cerco di scacciare anche verso altre persone e la cosa mi crea molta angoscia e preoccupazione che non mi fa stare bene. Vi è una soluzione verso questo "circolo vizioso"? Aspetto impaziente una risposta. Grazie.
Cara Stefania,deve essere difficile per te convivere con questi pensieri che ti causano così tanto disagio. Mi sembra di aver capito che, nonostante tu voglia molto bene alla tua amica, ti capita di pensare cose poco carine di lei e che questo ti fa soffrire perchè in passato non ti è mai capitato di pensare cose di quel tipo nei suoi riguardi; ora la tua paura è di non riuscire più ad avere rapporti di amicizia limpidi e liberi da pensieri giudicanti. Deve essere molto spiacevole e faticoso per te cercare di evitare questi pensieri! Ora ti racconto una breve storia: in passato la nostra mente, fin dall'alba dei tempi, produce in continuazione pensieri e una volta tutti questi pensieri avevano la funzione di evitarci situazioni pericolose o non adeguate alla nostra persona; oggi le cose sono cambiate, non viviamo più in luoghi pericolosi e colmi di insidie ma nonostante ciò la nostra mente continua a produrre pensieri che, se una volta potevano essere indispensabili, ora molte volte non sono più utili, anzi rendono le nostre vite ancora più complicate e ci allontanano dalla strada dei nostri valori, dalla strada che dobbiamo percorrere per diventare le persone che vorremmo essere. Questi pensieri ci sono però, dirai tu! Si, e per farti capire cosa possiamo fare a riguardo ti propongo una breve metafora: sei in macchina e stai percorrendo una strada che non conosci seguendo solo le indicazioni del navigatore satellitare. Ad un certo punto il navigatore ti dice di svoltare a sinistra ma tu vedi che a sinistra c'è solo una pista ciclabile, per di più sterrata. Cosa fai? Segui il navigatore nonostante il suo ovvio errore o continui per la strada principale che ti sembra la più adeguata al raggiungimento della tua meta? Ecco, con i pensieri vale lo stesso discorso, la tua mente ti darà indicazioni in continuazione ma starà a te capire quali sono i pensieri "buoni " e quelli "cattivi", "utili" o "inutili". Come capirlo? In termini di utilità e fattibilità: i tuoi pensieri sono utili per il raggiungimento dei tuoi obiettivi, dei tuoi valori? (nel tuo caso, il pensiero di poter pensare male dei tuoi amici ti è utile per essere una ragazza con amicizie vere e sincere?) Certo, una volta capito questo, non è comunque semplice liberarsi di quei pensieri! Perchè? Facciamo un piccolo esercizio: nei prossimi 30 secondi prova a non pensare ad una pallina da tennis rossa... Difficile vero? Questo perchè la nostra mente funziona così, più si cerca di non avere un pensiero più questo ritorna e anche più insistente. Come fare allora? Bisogna imparare ad accettare i propri pensieri in modo non giudicante, spostando l'attenzione da quelli che ci fanno male, inutili, che ci procurano paure e ansia, verso quelli che ci sono utili per essere e diventare la persona che vogliamo essere. Questa capacità la si apprende attraverso l'ACT (Acceptance and Commitment Therapy), la terapia dell'accettazione e dell'impegno, e attraverso l'apprendimento di tecniche di mindfulness, secondo l'approccio psicologico cognitivo-comportamentale. Spero di essere stata chiara e di aiuto. Rimango disponibile per eventuali approfondimenti.
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Dott.ssaMonica Mazzini

Psicologa, Psicoterapeuta - Brescia

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