Dott.ssa Giovanna Canziani

Dott.ssa Giovanna Canziani

Psicologa / Psicoterapeuta / Psicotraumatologa - E.M.D.R.

Fidanzato bipolare e con disturbo ossessivo compulsivo

Buonasera,

Sto col mio fidanzato da due anni e mezzo. Ho capito che qualcosa non andava già dopo poco tempo insieme e per circa due anni ho insistito, affinchè andasse da uno psicologo, soprattutto visto che suo padre e sua sorella assumono delle pillole per DOC e bipolarismo. Quest'estate è andato da una psichiatra che gli ha prescritto delle medicine per questi due disturbi e quindi da due mesi le sta prendendo.
Prima delle medicine sono capitati casi veramente gravi, mi gridava e se la prendeva con me per niente. Prima di stare con lui non avevo mai sofferto di attacchi di panico, ora spesso mi capitano quando litigo con lui. Si seccava con me e alzava la voce per ore, per cose di poco conto, in cui spesso avevo anche ragione (ad esempio, una volta sono entrata nel bagno per sbaglio quando c'era lui e quella volta mi ha pure rubato una penna dalle mani, perchè dovevo ascoltarlo e ha continuato a gridarmi finchè non ho avuto un attacco di panico).

Da quando prende le pillole è un po' meglio, ma speravo funzionassero decisamente meglio. Fa scenate e grida per cose futili, all'improvviso.
Due esempi:
-stavo parlando al telefono con mia mamma quando è tornato a casa e si è seccato da morire perchè non sono andata ad accoglierlo alla porta;
-ha la febbre e mi sono dimenticata di fare prima il mangiare per lui.

Quando succedono queste cose si arrabbia tantissimo e diventa aggressivo (solo verbalmente) e dopo qualche ora si rende conto e chiede scusa. Ma io sono al limite. Lo amo e speravo tantissimo le pillole risolvessero i nostri problemi, ma così non è.
Ho pure paura per la mia salute mentale a causa dei suoi sbalzi d'umore.
Le mie amiche mi dicono di lasciarlo, ma mi sento così debole, non riesco a fare il passo decisivo.
Voi cosa mi consigliate? Vi è la possibilità che stia meglio magari cambiando pillole?

Grazie

Gentile Stella,

la relazione che racconta è complessa e può costituire uno stimolo per cominciare a riflettere su di sé. Certamente il disagio che presenta il suo compagno è importante e necessita di un percorso di cura costante. Comprendere cosa Lei prova nella relazione sentimentale, cosa ricerca nel partner, rielaborare gli episodi traumatici che ha vissuto, ripercorrere i momenti insieme e passati possono essere dei passaggi per acquisire maggiore consapevolezza su di sé e sviluppare progressivamente una valutazione circa la propria progettualità futura. Può essere importante prendersi uno spazio per se stesse legittimando il dolore patito per comprendere cosa sta succedendo nella sua vita e lavorare sui suoi punti di fragilità come sulle risorse che ha a disposizione.

Cordiali saluti