Mi voglio separare ma mia moglie non vuole

Gentili psicologi espongo il mio caso. Io 50 anni sposato da 11 anni 3 figli di 10 8 e 6 anni. Mia moglie 41 anni. Da circa 4 anni ho cominciato ad avvertire un crescente distacco affettivo da mia moglie che mi ha portato dall epoca a dormire da solo su un divano e a diradare sempre più i rapporti intimi e a sospenderlo del tutto negli ultimi mesi. Ho grande rispetto per la persona ma che considero oramai quasi una sorella, tanto da provare quasi un senso di fastidio anche ad in semplice abbraccio e sempre più frequenti sono i litigi a volte anche "vivaci". Dopo un primo periodo in cui ho dovuto metabolizzare le origini di questa situazione, ho manifestato tutte le mie difficoltà in maniera esplicita già circa un anno fa ma ho sempre riscontrato reazioni "negazioniste" e tendenti a chiamare in causa il benessere dei bambini l'unità familiare ecc.
Comprendo il suo disagio ma in me e' sempre più forte la determinazione a separarmi che vorrei avvenisse nella maniera meno traumatica possibile prendendomi tutte le responsabilità ovviamente verso i bambini. Il suo atteggiamento invece tende a procrastinare ogni decisione confidando probabilmente in un mio calo di mordente e determinazione. Come reagire? Come uscire da una situazione come questa? Come spiegare che a questo punto sarebbe meglio una pur dolorosa separazione in luogo di una pietosa messinscena? Grazie.

Domanda posta da Francesco

La mia risposta

Buongiorno Francesco,

la “ separazione” è sempre un argomento molto delicato da trattare, in quanto è una decisione che non investe solo noi stessi ma, anche i sentimenti e le emozioni di tutto il nucleo familiare che ne è parte integrante.

Percepisco la sua grande determinazione nel compiere questo passo, mi scrive che ha “ metabolizzato le origini di questa situazione” quindi immagino che, anche stando dall’altra parte, ci sia stata una dolorosa presa di coscienza. Comprendo anche che i tentativi di sua moglie al “ richiamo dell’unità familiare “ la tendano ancorato in una situazione da cui non si vedono vie di uscita.

Io le posso consigliare e proporre una terapia di coppia, volta a qualche incontro per ripercorrere insieme la vostra storia ( come lei probabilmente ha già fatto, ma sua moglie no ), a capire quali sono stati i meccanismi che ad un certo punto hanno smesso di funzionare creando allontanamento e litigi, le emozioni, i conflitti non risolti, fino ad arrivare ad un’” accettazione” per entrambe le parti, in maniera cosciente e soprattutto senza perdere di vista i motivi della sofferenza che ognuno di voi due ha...scopo sarà il non facile e delicato obbiettivo di raggiunta di un benessere familiare nonostante la separazione.

Qui sotto troverà i miei recapiti.

Cordiali saluti

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