Dott.ssa Giusi Vicino

Dott.ssa Giusi Vicino

Psicologa

Situazione imbarazzante

Salve a tutti, ho 23 anni e da un po’ mi frequento con una ragazza. Da qualche settimana ho dei problemi intimi, diciamo così, che non riesco a risolvere con i farmaci classici perché temo di non sapere bene come comportarmi, quindi sto valutando di andare da una ginecologa. Ora, i problemi sono molti riguardo a questa cosa: il primo è che dovrei andarci da sola, essendo mia madre invalida e nemmeno a conoscenza di questa frequentazione. Quindi mi provoca molta ansia dover andare da sola per la prima volta a visita.

In più, temo di essere ancora vergine perché non ho mai avuto rapporti con uomini e mai sanguinato. Non so cosa raccontare alla dottoressa, ho paura che mi giudicherà, ho paura che non dire nulla su una frequentazione possa inficiare la diagnosi, ho paura infatti di qualche malattia infettiva, non lo so. Sono spaventata e non so cosa fare.

Grazie per questa condivisione, Comprendo perfettamente il tuo stato di agitazione: affrontare la prima visita ginecologica è un passaggio che genera ansia in moltissime donne, a maggior ragione se senti di dover gestire tutto in solitudine e nel segreto.

Tuttavia, come professionista, il mio compito è aiutarti a separare la realtà clinica dalle paure emotive. Quello che stai provando è normale, ma molte delle tue preoccupazioni nascono da piccoli malintesi su come funziona un consulto medico.

Una ginecologa è un medico: il suo obiettivo è la tua salute, non la tua moralità. Non sarai giudicata: I medici vedono ogni giorno decine di situazioni diverse. La tua storia — che tu abbia una frequentazione con una ragazza, che tu sia vergine o che tu abbia dubbi sulle infezioni — è routine clinica per lei. Tutto ciò che dirai è protetto dal segreto professionale. Tua madre non verrà a conoscenza di nulla, né della visita né del contenuto del colloquio.

Non aver avuto rapporti con penetrazione maschile non significa che tu non possa avere un'infezione o un disturbo intimo. Molte infezioni (batteriche, micotiche o virali) si trasmettono tramite il contatto pelle-pelle o lo scambio di fluidi, indipendentemente dal genere del partner. Sapere con chi e come interagisci aiuta il medico a scegliere il test giusto (ad esempio, un tampone specifico invece di un altro). Anche andare da sola a 23 anni è un grande atto di autonomia e cura di sé.

Se l'ansia è forte, comunica subito alla dottoressa: "È la mia prima visita e sono molto nervosa". Ti spiegherà ogni passaggio prima di procedere.

L'ignoto fa molta più paura della realtà. Una volta varcata la soglia dello studio, scoprirai che la ginecologa è lì per fornirti risposte, non per darti voti. Affrontare questa visita è il primo passo per vivere la tua sessualità e la tua nuova frequentazione con serenità e consapevolezza. 

Con affetto 

Dottoressa Giusi Vicino 

domande e risposte

Dott.ssaGiusi Vicino

Psicologa - Catania

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