Relazione finita con bimba di 18 mesi

Buonasera, Sono una ragazza di 29 anni con una figlia di 18 mesi, avevo già scritto qui quando mia figlia aveva 9 mesi per problemi con il mio compagno, in quanto mi lasciava sola con la bambina intere notti e rientrava alle 6 di mattina spegnendo il telefono. Un paio di mesi fa ho scoperto che lui ha un problema di ludopatia, ha finito circa 40000 euro di suoi risparmi personali, finendo completamente tutte le sue risorse. Ho scoperto in seguito che fa anche utilizzo di sostanze. Attualmente sono andata via di casa con mia figlia, e sto in appoggio da mia madre. Mi chiedo ancora oggi se questa è la scelta giusta per me e per mia figlia o se dovevo restare e provare a convincerlo di farsi curare

Buonasera Federica, grazie per essere tornata a scrivere. La domanda che si pone è comprensibile, ma le vorrei dire una cosa con chiarezza: quando c'è una dipendenza attiva non affrontata (dal gioco, da sostanze), non è nelle possibilità di un partner convincere l'altro a curarsi, quella motivazione deve nascere dalla persona stessa. Nel frattempo, chi vive accanto a una dipendenza attiva, specialmente con un figlio piccolo, ha il diritto di mettersi in sicurezza. Aver lasciato la casa non ha chiuso le porte a una sua eventuale cura futura, ma ha protetto lei e sua figlia da una situazione che rischiava di peggiorare. È normale sentirsi comunque in dubbio dopo un passo così: fa parte del legame, non significa che la scelta fosse sbagliata. Ci sono diversi aspetti (pratici, legali, emotivi), che meritano più spazio di un confronto scritto. Se vuole, sono a disposizione per un primo colloquio.

cerca psicologo