Psicologa Gloria Simoni

leggi (3)

Psicologa Gloria Simoni

Psicologa, Sessuologa, Specializzanda in Psicologia Perinatale e in Psicoterapia Sistemico Relazionale

Il mio compagno e le mie amiche

Buonasera, convivo con il mio compagno da 4 anni e mezzo e all’inizio sembrava molto propenso alla mia vita molto movimentata. Ero animatrice in parrocchia, partecipavo molto attivamente e avevo delle amiche di vecchia data che vedevo spesso. Dopo aver conosciuto lui e essere andata a convivere, piano piano mi ha allontanata da queste mie attività, fino a dire che per me erano più importanti loro che stare con lui. Sembra quasi che questo gli dia fastidio. Come posso fare una domanda senza sembrare che mi dia fastidio?

Grazie mille.

Buonasera, da quello che racconta, sembra che nel tempo Lei abbia fatto sempre più spazio alla relazione, riducendo parti di sé che prima erano vive e importanti. All’inizio questo può sembrare naturale, quasi un adattamento, ma quando una persona sente di doversi allontanare da amicizie, attività, passioni per non creare tensioni nella coppia, è comprensibile che nasca confusione e disagio.

La domanda che vuole fare al suo compagno può nascere proprio da qui, senza dover negare ciò che prova. Più che “non sembrare infastidita”, l’obiettivo è restare autentica senza accusare. Può partire da come si sente Lei oggi, ad esempio spiegando che alcune rinunce le pesano e che vorrebbe capire meglio cosa succede tra voi quando Lei dedica tempo anche ad altro. In questo modo non sta dicendo “tu mi limiti”, ma “io sto cercando di capire cosa ci succede”.

È importante anche che Lei si conceda una riflessione interna: il fatto che lui sembri infastidito non significa automaticamente che Lei stia sbagliando. A volte il partner vive le autonomie dell’altro come una minaccia, e questo va nominato, non aggirato. Una relazione sana non chiede di scegliere tra il legame e il resto della propria vita, ma di integrarli. Rimango a disposizione, un saluto!