Dott. Guido Mauro Arno'

Dott. Guido Mauro Arno'

Psicologo, Psicoterapeuta

Depressione per bocciatura

Buongiorno. Sono molto preoccupata per mia figlia.

Ad aprile dello scorso anno ho avuto il colloquio con i professori di mia figlia che frequentava il quarto anno scienze umane. A causa di gravi problemi in famiglia, mia figlia si è lasciata andare e aveva quasi tutte le materie in rosso.

La coordinatrice di classe mi disse che era meglio farle ripetere l'anno. Ho risposto che, se fosse stata bocciata, avrebbe lasciato la scuola perché avrebbe perso tutto, non solo un anno scolastico.

La ragazza si è data tanto da fare ed è riuscita, però, ad avere tre debiti. Ha sempre fatto fatica nello studio e gli insegnanti si sono sempre nascosti dietro un “tu non studi abbastanza”, senza mai chiedersi se ci fosse un problema (abbiamo scoperto da poco un DSA: dislessia e disortografia).

Agli esami di settembre è stata bocciata proprio da quell'insegnante, dicendomi che lo ha fatto per il suo bene.

Mia figlia è entrata in depressione, tant'è che è seguita da uno specialista. Si era cancellata da scuola, poi si è iscritta in un altro istituto ma ha abbandonato anche quello per attacchi di panico.

Piange sempre. Non esce. Continua a dire che è rimasta sola.

Anche se parla con la psicologa non troviamo una soluzione da seguire. Sono preoccupata. Sono arrabbiata perché vorrei scaricare tutto sull'insegnante. Ha rovinato la vita di mia figlia e la nostra.

Cosa posso fare di più per aiutarla?

Buonasera, lo scatenarsi dello stato di depressione da lei descritto che sua figlia sta vivendo richiama l'attenzione sullo stato di sofferenza pregressa  collegato ai gravi problemi di famiglia che hanno coinvolto lo stato della partecipazione scolastica, emotiva, affettiva e sociale. Questo quadro attualmente conosciuto dalla specialista che la segue le permette di confidare in un lavoro che la coppia sta svolgendo e che ha tempi che non possono essere quantificati per una pronta soluzione. Altresì è comprensibile la preoccupazione per lo stato di salute di sua figlia che conosce bene. Tenga presente che tutti i membri della famiglia sono stati coinvolti dalle vicende famigliari e che  secondo le loro capacità e la dotazione psicologica sono stati con le loro capacità  in grado di vivere, affrontare e sapersi prendere in carico.

Dalla sua descrizione la ragazza è affaticata nell'accettare e farsi carico dello stato che vive  promuovendosi con motivazione intrinseca ora debole indirizzandosi verso la rinuncia e l'abbandono che sono la soluzione più facile e a portata di mano.

Indico per sua figlia  la necessità di mantenere  la frequenza scolastica anche accompagnandola a scuola  tutte le mattine se necessario nonostante non voglia uscire; vedere le amiche e gli amici, cercare di mantenere una attività fisica, una passeggiata nonostante preferisca isolarsi.

Per quanto riguarda la scuola che frequenta, credo avrete preso in considerazione la valutazione del disturbo specifico di apprendimento DSA per l'anno in corso di un PDP e se in attesa di valutazione complessiva e del responso validato dal ASL,   potete chiedere un piano di studio per ogni disciplina sui nuclei fondamentali e una programmazione delle verifiche scritte e orali. Sarà utile un colloquio con il coordinatore di classe e suggerisco la richiesta per sua figlia di: più tempo per le verifiche; programmazione delle verifiche scritte e orali; uso nello studio e in classe delle mappe concettuali; carico di lavoro a casa limitato.

Comprendendo il clima emotivo presente che state vivendo e le consiglio di mantenere la capacità di ascolto e di sostegno che sta offrendo oltre ad una attenzione verso le possibili ricadute che potrebbero presentarsi.

Non scarti anche la possibilità di potere usufruire da parte sua di un intervento psicoterapeutico che le offrirebbe uno specchio ed una capacità di capire  meglio i problemi passati e recenti che co-agiscono nel presente.

Mantendo l'attenzione sulla situazione cordialmente la saluto.