Dott.ssa Ilaria Ricciolini

Dott.ssa Ilaria Ricciolini

Psicologa, psicoterapeuta in formazione

Come fare a levare di dosso la vergogna?

Buongiorno Dottori,
 racconto brevemente la mia ultima esperienza con un ragazzo.
Ci conosciamo da alcuni mesi; per vari motivi non ci eravamo mai visti. Sappiamo entrambi che la relazione è solo di natura fisica.
Ci vediamo e proviamo ad avere un rapporto, ma io avverto parecchio dolore (mi capita spesso quando sono piuttosto tesa, ma poi si risolve), quindi gli chiedo di fermarsi.
Lui lo fa, ma ha una reazione che non mi aspettavo: si innervosisce, si arrabbia e mi dice: “Guarda in che situazioni imbarazzanti mi metti… io adesso cosa devo fare tutta la serata in casa con te? Se sapevi di avere questo problema fisico, cosa sei venuta a fare qui?”.
Io, sinceramente raggelata, prendo le mie cose e chiamo un taxi per andare via, mentre lui continua a dire: “Vedi cosa mi fai fare, a me poi spiace far sentire una donna così, io mi sento a disagio, non so cosa fare…”.
Nel frattempo si organizza con un amico per uscire, durante l’attesa del mio taxi. Ciliegina sulla torta, mi chiede di controllare la posizione del taxi, così mi avrebbe detto più o meno tra quanto sarebbe arrivato.
Reagisco con rabbia, prendo la porta e vado via. Non mi sono mai sentita così in imbarazzo, umiliata e piena di vergogna in vita mia.

Immagino e comprendo come possa esserti sentita, le relazioni di qualsiasi coinvolgimento emotivo lasciano un segno e sono in qualche modo importanti.

Queste manifestazioni dolorose nel corpo sono un segnale che va accolto e compreso, inoltre è abbastanza comprensibile che in una situazione in cui ci sentimo tesi lasciarci andare può essere particolarmente difficile e il sentimento di vergogna, imbarazzo e umiliazione sono più che naturali e volti a proteggerti.

L'esserti ascoltata e aver chiesto di interrompere il rapporto è un elemento importante e la reazione delle altre persone va oltre il nostro controllo, ma ciò che possiamo fare è scegliere che tipo di persone e rapporti vogliamo intorno e fare ciò che ci fa stare bene.

Può essere utile un percorso di supporto psicologico affiancato ad accertamenti medici, per escludere cause fisiologiche legate alla natura del dolore durante i rapporti, ed un possibile percorso con un esperto sessuologo per indagare a fondo la sfera della sessualità.

 

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