Dott.ssa Irene Mazzon

Dott.ssa Irene Mazzon

psicologa, psicoterapeuta, terapeuta E.M.D.R.

Impossibilità di pronunciare e scrivere alcune parole

Buongiorno,
scrivo per avere un parere dagli esperti.
Il mio problema, che ormai mi assilla da molti anni, è l'incapacità di pronunciare e scrivere alcune parole.
Non si tratta di un problema di pronuncia, ma proprio a livello emotivo che queste parole mi suscitano.
Durante la mia più tenera età mi sono ammalata di una malattia molto grave, che ha segnato profondamente la mia infanzia.
Tuttavia, ancora oggi, a distanza di più di 15 anni, non riesco ancora a pronunciare né il nome di tale malattia né, tanto meno, la categoria a cui questa appartiene; oltre a tutte le parole annesse e connesse: i nomi delle cure a cui mi sono dovuta sottoporre, i nomi di alcuni medicinali e così via.
Il solo pensiero di dover pronunciare o scrivere tali parole mi mette in una situazione di forte disagio e, se per caso le devo pronunciare per un motivo o per l'altro, la mia reazione è di forte ansia e terrore (agitazione, tremore, tachicardia, respiro affannoso, volontà di sottrarmi agli sguardi altrui, volontà di scappare e simili), e comunque le dico smorzando inconsciamente la voce.
Ma quello che mi terrorizza a dismisura è quando queste parole vengono pronunciate da altre persone che non conoscono la mia storia: nonostante siano ignare del mio passato e quindi potrei essere tranquilla, perché tanto non lo sanno, le mie reazioni sono comunque quelle sopra citate che però, mio malgrado, devo in qualche modo controllare per non ricadere in forme più gravi, se non in attacchi di panico, rischiando così di aggredire o fuggire questa persona.
Leggendo alcuni articoli online ho imparato che il disturbo post-traumatico-da-stress tende a evitare le situazioni connesse a traumi del passato, ma da evitare gli eventi ad evitare persino le parole, in qualsiasi forma (lette, scritte, sentite ecc.), mi sembra una reazione, da parte mia, davvero troppo, troppo eccessiva.
Per questo vorrei domandare se possa essere normale una forte emotività di questo tipo, nonostante, mi ripeto, siano trascorsi ormai più di 15 anni dall'accaduto.
Grazie per l'attenzione.

Cara Bianca,

Se non elaborati, i traumi, lontani o vicini che siano, si configurano in blocchi che ostacolano parti più o meno grandi della nostra via.

Le malattie, anche se risolte come fortunatamente mi sembra sia il suo caso, minano poi le nostre basi. Chissà che paura ha provato da bambina! Emozioni così forti vengono "scritte" nel nostro corpo che ne mantiene in ricordo anche se razionalmente ci sembrano superate.

Le consiglio di cuore di fare un percorso in cui affrontare, riprendere contatto e poi elaborare le emozioni legate a queste parole che ancora le suscitano ansia.

Sono una psicologa e psicoterapeuta ad orientamento psicodinamico e ricevo a Milano. Se desidera mi scriva attraverso il pulsante presente nel mio profilo e le risponderò in breve tempo.

Cari saluti.