Dott.ssa Katia Romano

Dott.ssa Katia Romano

Psicologa, Counselor e Coach ICF

Gestione della rabbia in una relazione

Salve, scrivo qui perchè mi trovo in un periodo difficile e non so a chi rivolgermi. Da qualche mese sto avendo problemi a gestire la rabbia all'interno della mia relazione. Non so cosa mi stia succedendo, ma durante le discussioni con il mio fidanzato delle volte ho delle reazioni fisicamente violente, di cui mi vergogno e pento profondamente a termine della discussione e nei giorni successivi. Sprofondo un grande senso di colpa e vergogna per me stessa, ogni volta mi dico che non succederà più ma puntualmente capita di nuovo, nonostante mi sforzi di mantenere la calma. Mi sono accorta che succede soprattutto a seguito di determinate frasi o azioni da parte sua, che sa bene che mi feriscono (ad esempio quando abbandona la discussione e esce di casa lasciandomi sola, oppure quando usa la frase "hai iniziato tu"). Sono molto preoccupata per la mia salute mentale, quando ho questi episodi è come se mi sentissi accecata dalla rabbia, in un posto buio e profondo dove non ragiono. Purtroppo sonno arrivata anche a minacciare di fare del male a me stessa pur di essere capita e ascoltata, proprio perchè delle volte mi sento letteralmente disperata (e da questo episodio ora ho anche paura di avere un qualche disturbo mentale). Per dare un po' di contesto alla mia situazione, sono mesi che non mi sento bene a causa della situazione lavorativa. Nonostante sia giovane e laureata non riesco a trovare lavoro nel mio campo di studio, e questa cosa mi tormenta ogni giorno. Inoltre, il mio partner non è italiano e io mi sono trasferita all'estero da lui anche per avere più opportunità lavorative, che a quanto pare non sono arrivate per ora. Tengo moltissimo alla relazione con lui, ma ho paura che a lungo andare sarò io la responsabile se il nostro rapporto si rovinerà. Mi sento persa, non mi riconosco più e non so come uscirne...

Cara Letizia,
grazie per aver condiviso una parte così intima e dolorosa della tua esperienza. Dalle tue parole emerge quanto tu sia spaventata da ciò che accade durante i litigi e quanto soffra nel vedere una parte di te prendere il sopravvento, quasi come se in quei momenti non riuscissi più a riconoscerti.
Piu' che concentrarsi sulla rabbia in sé, è importante chiedersi cosa stia cercando di esprimere. Spesso emozioni così intense non nascono soltanto da ciò che accade nel presente, ma vengono amplificate da ferite profonde, vissuti di abbandono, di non ascolto o di non riconoscimento che possono riattivarsi nelle relazioni più significative. Quando descrivi il momento in cui il tuo partner interrompe la discussione e se ne va, o quando ti senti liquidata con frasi come “hai iniziato tu”, sembra emergere un dolore che va oltre il singolo episodio e che può trasformarsi rapidamente in una sensazione di disperazione e perdita di controllo.
Anche le minacce di fare del male a te stessa sembrano parlare del bisogno urgente di essere vista, compresa e raggiunta emotivamente, più che di un autentico desiderio di farti del male. Questo, però, non significa che debbano essere sottovalutate: rappresentano un segnale importante della sofferenza che stai vivendo e meritano uno spazio di ascolto e di cura.
Inoltre, il momento di vita che stai attraversando – il trasferimento all’estero, la difficoltà nel trovare un lavoro, il sentirti lontana dai tuoi riferimenti – può aver reso più fragile il tuo equilibrio emotivo. Quando ci sentiamo privati di punti di appoggio importanti, anche la relazione di coppia può diventare il luogo in cui si concentrano bisogni, paure e aspettative molto intense.
Credo che un percorso psicologico possa offrirti uno spazio in cui comprendere il significato di queste reazioni, anziché limitarsi a controllarle. Dare un senso a ciò che accade dentro di te, riconoscere i vissuti che si attivano e trovare parole per esprimerli è il primo passo per non esserne più travolta.
Non penso che tu debba definire te stessa attraverso questi episodi. Piuttosto, mi sembra che tu stia cercando di comprendere una sofferenza che oggi trova espressione nella rabbia. È proprio da questa domanda, così autentica e coraggiosa, che può iniziare un percorso di cambiamento.

Un caro saluto,

Dott.ssa Katia Romano

domande e risposte

Dott.ssaKatia Romano

Psicologa, Counselor e Coach ICF - Roma

  • Disagi esistenziali e relazionali
CONTATTAMI
cerca psicologo