63 anni ... Nessuno stile di vita ...

Salve, mi chiamo Roberta ho 63 anni e sono single ... Non riesco ad avere un mio stile di vita ... Vorrei lo Slow Living ... Mi ritrovo ad essere nel mezzo di una crisi esistenziale ... Non ho più voglia di correre e voglio essere accettata con tutti i miei difetti ... Non voglio essere performante ... Voglio essere una donna ... Un fatto che mi limita nella vita sociale ... Non porto bene la macchina ... Come faccio a mettere ordine e ad avere una vita soddisfacente ... ?

Gentile Roberta, 

Le rispondo subito rassicurandola: quella che lei definisce "crisi esistenziale" è, in realtà, una preziosa e sana fase di transizione e di profonda maturità psicologica. A 63 anni, sentire il bisogno di abbandonare l'obbligo di essere sempre "performanti" non è affatto un segno di resa, ma il naturale e bellissimo passaggio dal bisogno di dimostrare al diritto di esistere semplicemente per come si è. Il suo desiderio di vivere con lentezza è la voce della sua autenticità che le sta finalmente chiedendo spazio.

Per mettere ordine e trovare una nuova soddisfazione quotidiana, il primo passo è un'accettazione radicale di sé. Si dia il permesso di essere esattamente chi è oggi, rivendicando il diritto di avere dei difetti senza dover più rincorrere l'approvazione altrui. Anche il fatto di non portare bene la macchina va ridimensionato e accolto: è semplicemente una sua caratteristica, non una colpa o un limite insuperabile. Lo Slow Living di cui parla lei parte proprio da quì: riorganizzando la sua socialità a ritmi più dolci, vivendo maggiormente la sua zona o coltivando relazioni che diano valore alla qualità del tempo trascorso insieme e non alla facilità di spostamento.

Inizi a sostituire la logica del "dovere" con piccoli rituali quotidiani che le diano gioia e la riconnettano con la sua identità di donna, come una passeggiata senza meta o il godersi un momento di assoluto silenzio.

Lei ha già intuito esattamente di cosa ha bisogno per stare bene, ora deve solo concedersi il lusso e la libertà di rallentare, senza sentirsi minimamente in colpa.

Resto a disposizione, un caro saluto.

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