Bimbo 4 anni cambiamento

Buongiorno Gentili Dottori, Vi contatto per avere un veloce consulto sul comportamento del mio primogenito di quasi 4 anni. È un bimbo dolce, gentile, molto socievole, vivace, e spesso testardo. Da 2 mesi ho notato un grande cambiamento nel suo comportamento. È molto insistente su quello che vuole fare lui o pensa lui, è competitivo, non mi ascolta quando lo chiamo o gli chiedo di fare una cosa, è agitato fisicamente nel senso che continua a correre e saltare. Ha cambiato anche il modo di giocare, infatti spesso lancia i giochi, o li "distrugge". Mi chiede sempre con chi giocherà quel giorno. Quando andiamo al parco giochi sta molto attaccato ai bambini che ci sono per poter giocare insieme. Ho notato anche che ora è molto sfacciato, chiede sempre se può prendere i giochi di qualcuno, però prima chiedeva anche a me, ora invece va direttamente al sodo. Prima era molto più diffidente e timido. Io ho notato questo cambiamento 2 mesi fa e l ho associato alla fine dell asilo, ma non so se sia corretto. Sua sorella ha 5 mesi, la adora, la cerca, la rende partecipe e non ha mai usato gesti o toni brutti nei suoi confronti. Vi chiedo se questo suo cambiamento sia una fase normale dell età oppure se devo indagare con i medici per capire se ci sia altro sotto. Grazie mille

Gentile utente,
La rassicuro immediatamente dicendole che non c'è alcun bisogno di allarmarsi o di intraprendere indagini mediche, poiché ciò che descrive rientra perfettamente in una fisiologica, seppur faticosa, fase di transizione e adattamento. Il suo bambino sta affrontando contemporaneamente due grandissimi cambiamenti che, per il sistema nervoso di un bimbo di quattro anni, rappresentano un notevole carico emotivo.

Da un lato, la sua intuizione è correttissima: l'interruzione della routine dell'asilo gli ha tolto un'importante valvola di sfogo e il contenimento dato dalle regole scolastiche. Questo spiega la sua disperata e pressante ricerca di interazioni con i coetanei al parco e la nuova "sfacciataggine", che in realtà è solo un modo un po' goffo e irruento di ricreare quella socialità che gli manca. Dall'altro lato, c'è il delicatissimo tema della sorellina di cinque mesi. Anche se lui è estremamente dolce e non mostra una gelosia aperta verso di lei, l'iperattività motoria, la testardaggine, la disubbidienza e il gioco distruttivo sono il tipico linguaggio non verbale con cui i primogeniti scaricano la tensione. È il suo modo inconsapevole di richiamare costantemente la vostra attenzione e di gestire il fisiologico disorientamento dovuto alla perdita del ruolo di figlio unico.

Per aiutarlo a ritrovare il suo equilibrio, le suggerisco di ricavare ogni giorno uno spazio di tempo, anche solo venti o trenta minuti, da dedicare esclusivamente a lui, senza la presenza della sorellina. In quel momento lui deve essere l'assoluto protagonista. Parallelamente, non abbia timore di arginare i suoi comportamenti troppo agitati o distruttivi con dei "no" chiari, calmi e fermi. I bambini così piccoli, quando si sentono emotivamente scombussolati, hanno un profondo bisogno di testare i limiti per assicurarsi che i genitori siano ancora forti abbastanza da contenerli e proteggerli. Vedrà che, ripristinando la routine scolastica e garantendogli queste "isole" di tempo esclusivo, la situazione rientrerà con naturalezza.

Qualora sentisse il bisogno di esplorare meglio queste dinamiche o desiderasse uno spazio di confronto per gestire con più serenità questa fase di transizione del suo bambino, resto a sua completa disposizione. 

Un caro saluto

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