Dott. Lorenzo Pascazi

Dott. Lorenzo Pascazi

Psicologo Clinico Specializzando in Psicoterapia Gestalt Analitica

Rapporto madre vedova e figli

Io sono vedova da 4 anni e ho 3 figlie di 29, 25 e 21 anni. Mio marito è mancato a gennaio 2022, dopo una malattia degenerativa durata quasi 9 anni. Io l’ho curato per tutti questi anni con fatica e grandi sacrifici per mandare avanti la famiglia. Ho fatto studiare tutte e tre le mie figlie; una si è laureata e ora lavora presso l’ospedale dopo aver vinto un concorso, con un contratto a tempo indeterminato.
A luglio 2022 ho avuto un infarto, forse causato dallo stress accumulato, ma la sorella di mio marito si è permessa di chiedere una relazione al mio medico di base per mandarmi in una struttura protetta senza la mia autorizzazione e questa cosa mi ha creato dentro di me ansia e stress. Io ero stanca fisicamente perché le mie figlie erano andate dalla zia a chiedere di fare qualcosa, sempre a mia insaputa.
Io avevo già vietato altre volte di chiedere informazioni sulla mia salute.
Poi, dopo due anni, ho incontrato un uomo, vedovo anche lui e con due figli maschi, e ho incominciato a frequentarlo. I problemi economici, il mutuo e i debiti lasciati da mio marito erano tanti e da sola non ce la potevo fare. Loro mi hanno detto che i loro soldi non me li avrebbero dati e allora, con tanta fatica, ho dovuto decidere di vendere questa casa.
Nel frattempo loro sono andate a convivere con il fidanzato, ma qualche mese fa si sono lasciate.
Io, da mamma, non capisco cosa abbia potuto fare per non meritarmi di parlare con loro. Non mi vogliono più parlare e neanche informarsi sulla mia salute. Io, oltre ad aver avuto un infarto, ho anche il diabete e sono invalida al 67%.
Aiutatemi a capire.

Gentile signora,
la ringrazio per aver condiviso la sua esperienza. Dal suo racconto mi arriva il senso di smarrimento e la profonda fatica che sta provando di fronte agli eventi degli ultimi anni e all’attuale distacco da parte delle sue figlie.
Un lungo periodo di assistenza, un lutto importante e i successivi cambiamenti pratici e relazionali (la sua salute, la vendita della casa, un nuovo legame) possono, talvolta, rappresentare un momento di riorganizzazione per l’intero equilibrio di una famiglia.
Spesso, di fronte a cambiamenti così radicali, le incomprensioni e gli allontanamenti non derivano necessariamente da una specifica “colpa”, ma possono rappresentare la reazione di un intero nucleo familiare alla difficoltà di gestire l’angoscia e riorganizzare i propri punti di riferimento.
Ciò che arriva a me (e che andrebbe sicuramente approfondito con maggiore chiarezza e rispetto per il suo vissuto) è una grande quantità di energia che in questo momento sta spendendo nel tentativo di rispondere alla domanda: “cosa ho fatto?”. Una domanda comprensibile, ma che rischia di porla in una condizione di ulteriore stress, oltre a quello che già si riversa sul corpo per via della sua storia clinica.
Dal mio punto di vista, potrebbe essere importante esplorare questi vissuti e comprendere cosa, come e quando questi cambiamenti abbiano incontrato degli intoppi tali da portare all’attuale distanziamento familiare.
Intoppi che non sono necessariamente da addossare a qualcuno e che, anzi, talvolta possono diventare momenti importanti da ascoltare, perché proprio da lì possono aprirsi nuove strade e possibilità.
Augurandole il meglio, se dovesse avere bisogno, può comunque contattarmi telefonicamente o via WhatsApp, oppure scrivermi alla mia mail: [email protected].
Un caro saluto,
Dott. Lorenzo Pascazi

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