Confusione Mentale, derealizzazione
Buongiorno, Vi scrivo perché sto attraversando un periodo di forte malessere e avrei bisogno di un consulto professionale per capire come gestire la situazione. Da alcuni giorni mi trovo in uno stato di confusione mentale costante, presente 24 ore su 24. Non è la prima volta che mi succede: in passato ho già avuto episodi simili che solitamente duravano circa una settimana. Per questo problema ero già stato seguito da una psicologa e da uno psichiatra e ho assunto in passato psicofarmaci (Trilafon e Sertralina), che ho però sospeso circa un anno fa perché non riscontravo miglioramenti significativi. Questa volta l’episodio è scattato in concomitanza con una forte febbre (39°C) e dolore al petto. La confusione è così intensa da alterare la mia percezione sensoriale: ad esempio, non riesco a distinguere bene se l'acqua è calda o fredda e non riesco a svolgere le normali attività quotidiane (come radermi o coordinare i movimenti) senza sentirmi completamente smarrito e "fuori dal mondo". Vorrei capire cosa sia questa "nebbia" e perché si ripresenti in modo così invalidante, impedendomi di vivere normalmente. In attesa di un vostro riscontro, vi porgo i miei cordiali saluti.
Gentile Tommaso, nella narrazione del suo disturbo emergono i motivi narrativi che riguardano la confusione, la non distinzione, lo smarrimento, la nebbia. La percezione che prova di percepirsi ''fuori dal mondo'', con perdita di contatto con quel mondo, la sensazione di essere osservatori esterni di una realtà che sfugge, è là ma non la raggiungi, può creare smarrimento, incertezza e sensazione di irrealtà, come essere proiettati in un sogno-incubo. La dimensione del fuori non è raggiungibile perchè lei lì si trova nella dimensione del dentro, è lì dentro ed è quel Tommaso che ha bisogno di essere trovato ed ascoltato.
Psicoterapeuta Psicoanalista Sessuologo - Vicenza