Come si può rinunciare all’ unica persona amata per 40 anni?

Mio marito ha deciso di lasciarmi. Siamo insieme da quasi 40 anni, io ho 53 anni, lui 58, due meravigliosi figli di 22 e 20 anni. Quattro anni fa mi sono resa protagonista di una vicenda assurda per me per la mia persona per la mia educazione. Ho intrapreso molteplici relazioni virtuali con altri uomini. Tramite un gioco sul telefono si passava poi a telegram e poi foto e conversazioni. Io ritoccavo le foto, mi facevo bella con filtri e posavo da vera pornodiva. Scoperta da mio marito e toltomi il telefono è tutto magicamente finito. È stato come vivere una seconda vita parallela alla reale non mi so spiegare perché. Da allora è cambiato tutto e oggi a distanza di 4 anni mi ha nuovamente rinfacciato tutto. Questo è accaduto perché noi lavoriamo anche insieme e io ho combinato pasticci sul lavoro, perciò adesso ha definitivamente deciso di finirla, mi ha detto di raccogliere le mie cose e andarmene. Il mio problema è che non riesco ad accettare che la nostra storia, emblema di romanticismo e perfezione per tutti, possa finire così. Non capisco nonostante ci ho messo tutto l’impegno, che lui non sia riuscito a superare quello che è accaduto. Lo reputo una persona intelligentissima, per me perfetto sotto tutti i punti di vista, come fa a non vedere che sono sinceramente pentita, che non è più accaduto nulla nè mai accadrà. Lui pensa che io sia solo una falsa e bugiarda, ma non è così, dice che non si fida più di me. Ed è difficile pensare che possa finire, quando poi penso che quando si è sereni e tranquilli, si va d’amore e d’accordo.

Ciao Paola,
quello che stai vivendo è molto doloroso. La fine di una relazione così lunga non è solo una separazione, ma una vera e propria perdita, che può far sentire smarriti e increduli.
Da quello che racconti, tu riconosci l’errore, ne comprendi il peso e senti di aver cercato di rimediare. Allo stesso tempo, per tuo marito quella ferita sembra essere rimasta molto viva, soprattutto sul piano della fiducia. Quando questa viene compromessa, per alcune persone diventa difficile (a volte impossibile) ricostruirla, anche a distanza di anni.
Non si tratta necessariamente di non vedere il tuo impegno o il tuo pentimento, ma di un vissuto interno che lui, al momento, non riesce a superare. Può essere utile, in questa fase, spostare il focus da “come convincerlo” a “come affrontare ciò che sta accadendo”, perché purtroppo non abbiamo il controllo sulle decisioni dell’altro, ma possiamo prenderci cura di come attraversiamo questo passaggio.

Se senti che questa situazione è troppo difficile da sostenere da sola, iniziare un percorso psicologico potrebbe offrirti uno spazio sicuro in cui elaborare la perdita, comprendere meglio anche ciò che è accaduto in passato e ritrovare gradualmente un equilibrio.

Un saluto, 

Dott.ssa Luisa Corlianò
Psicologa clinica
Email: [email protected]

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